Ganzaroli sospeso tra arte e poesia
Positivo bilancio dell’artista che ha partecipato alla biennale di Venezia
Maurizio Ganzaroli, già Personaggio dell’anno 2016, è un artista eclettico e uno scrittore che ha tantissimi progetti da raccontarci.
Facciamo un piccolo bilancio dell’ultimo anno…
Molto positivo: ho partecipato alla Biennale di Venezia, dove sono stato presente con alcune mie opere e una mostra, presso il Padiglione Armenia, curata da Giorgio Grasso; ho, inoltre, ricevuto il primo premio in un concorso internazionale di poesia e un altro, altrettanto significativo, per l’”ecletticità artistica”. Non solo, sono stato insignito del titolo di cavaliere dell’arte dall’Accademia S. Sara di Alessandria: il nono riconoscimento ricevuto da questa importante istituzione, tra cui una laurea ad honorem.
Attualmente, sta curando esposizioni in o fuori città?
Sì, sono esposte alcune mie opere presso il negozio di strumenti musicali Pianissimo e stanno per essere inaugurate altre due mie mostre a Bologna e a Milano.
La sua tecnica pittorica è del tutto particolare e originale…
Infatti, denominata “destrutturazione” del soggetto”, ha come punto di partenza delle fotografie che, dopo essere state incollate su tela e ridipinte, cominciano a cambiare rispetto alla loro versione originale perché l’abrasione con una spugna di filo di ferro con cui viene strappata la carta, crea sfumature inaspettate e “vuoti”, animati da particolari increspature.
Lei è anche uno scrittore…
È così, è appena uscito, versione ebook, il mio ultimo libro (la copertina è un acquerello stile Urania anni Ottanta), edito dall’Asino Rosso e intitolato “Mondi diversi”: un insieme di racconti noir, horror e di fantascienza.
Ama l’arte in ogni sua espressione…
Certamente. Ho, infatti, prodotto anche un video dove protagoniste sono le mie opere pittoriche.
Marina Cazzanti
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