Processo per il crollo all’Ursa, è rinvio
STELLATA. I legali hanno aderito all’astensione nazionale, lo sciopero degli avvocati indetto dall’Unione Camere Penali per la riforma dell’ordinamento penitenziario, e il processo salta:...
STELLATA. I legali hanno aderito all’astensione nazionale, lo sciopero degli avvocati indetto dall’Unione Camere Penali per la riforma dell’ordinamento penitenziario, e il processo salta: direttamente al 31 maggio, quando finalmente il giudice Sandra Lepore dopo aver ascoltato le conclusioni dell’accusa (pm Savino) e dei legali dei due imputati (Mauro Monti e Pierantonio Cedrini) emetterà la sentenza: dirà se vi sono stati responsabilità nella morte di Tarik Noauch, il giovane operaio ucciso nel crollo dei capannoni dell’Ursa, il 20 maggio 2012, per le scosse del terremoto. Secondo l’ accusa avrebbero dovuto prevedere e controllare l’armatura nelle travi, e una di queste cedette e fece crollare il tetto addosso al giovane operaio. Secondo le difese, invece, la struttura fu progettata ed eseguita nel rispetto delle norme sulla sicurezza vigenti, prima del 2003 che non prevedevano strutture antisismiche.
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