Studenti al campo di Fossoli tra riflessioni ed emozioni
PORTOMAGGIORE. Un gruppo di studenti delle classi seconde dell’Istituto d’istruzione secondaria “Rita Levi Montalcini” ha visitato il museo e il campo di concentramento di Fossoli, in provincia di...
PORTOMAGGIORE. Un gruppo di studenti delle classi seconde dell’Istituto d’istruzione secondaria “Rita Levi Montalcini” ha visitato il museo e il campo di concentramento di Fossoli, in provincia di Modena.
«Un’esperienza singolare che turba profondamente - scrivono i partecipanti in una nota - e induce a riflettere sulla storia e sulle inaspettate degenerazioni dell’animo umano». L’iniziativa che si è tenuta nei giorni scorsi ed ha visto una buona rappresentanza di studenti del “Montalcini”, è servita per completare il quadro delle iniziative proposte in occasione della Giornata della Memoria. La visita è stata accompagnata dalla presentazione storica fatta da due guide che con straordinaria competenza e preparazione hanno saputo rendere coinvolgente ed incisivo il racconto, a tratti, davvero sconvolgente. «La seconda parte della visita scolastica si è svolta al Museo del deportato inaugurato nel 1953. Sulle pareti delle tredici sale del Museo, sono incise le frasi di condannati a morte della Resistenza Europea: parole semplici ma toccanti e commoventi rivolte principalmente ai propri cari”.
Tornati a scuola, i partecipanti hanno riflettuto dicendo che «dopo una visita a Fossoli non si può non sentirsi diversi, sicuramente sorpresi se si pensa alle terribili degenerazioni a cui giunse l’animo umano di persone comuni trascinate da un’ideologia sbagliata e contorta, ma che seppe ottenere ampi consensi. Oggi può sembrare impossibile che determinate situazioni debbano ripetersi - concludono - ma la certezza assoluta non esiste».
Giorgio Carnaroli
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