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Malore in mare, è gravissimo

di Annarita Bova
Malore in mare, è gravissimo

Goro col fiato sospeso per il pescatore trovato senza sensi sulla barca

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GORO. Goro col fiato sospeso aspetta notizie di Maurizio Brugnoli, il pescatore di 66 anni che ieri mattina ha avuto un malore improvviso mentre era in Sacca. Le sue condizioni sono disperate e fino a ieri sera si trovava ricoverato nel reparto di Rianimazione dell’ospedale Sant’Anna di Cona.

L’umo, che fa parte di una delle cooperative che operano in Sacca, è uscito con la sua barca poco prima dell’alba, per andare a sistemare alcuni pali di legno e controllare l’allevamento di vongole. Arrivato in concessione, si è sentito male, cadendo senza sensi sulla barca. Difficile dire quanto tempo sia passato prima che alcuni colleghi, usciti anche loro n mare, se ne accorgessero. I pescatori sono passati vicino alla imbarcazione e non hanno visto nessuno a bordo come nemmeno in mare. Hanno così deciso di tornare indietro iniziando a chiamare senza però avere nessuna risposta e a quel punto hanno capito. Saliti a bordo hanno visto l’uomo svenuto ed hanno subito chiamato i soccorsi. Intanto lo hanno spostato sulla loro barca portandolo a gran velocità verso il porto, in via Darsena, dove ad attenderlo c’era l’ambulanza seguita dall’automedica. L’uomo ha visto le prime cure sul posto, con i medici che hanno tentato di stabilizzarlo avendo preso anche parecchio freddo. Caricato sull’ambulanza, è stato portato al Sant’Anna di Cona dove si trova ancora ricoverato nel reparto di Rianimazione e la prognosi è riservata. Le sue condizioni sono gravissime, anche se stabili. L’uomo è molto conosciuto non solo perché fa parte di una delle cooperative che operano in sacca, ma anche perché la sua famiglia è proprietaria del negozio di alimentari in piazza, lo stesso che lo scorso anno è bruciato in un incendio. In quell’occasione il paese si era mobilitato con raccolta fondi e collette ed era riuscito a ridare vita all’attività. Una famiglia dunque che ha dovuto affrontare momenti difficili e per cui le preoccupazioni non sono finite. Ad aiutare i genitori i figlio che fa sempre parte di una cooperativa e lavora anche lui in Sacca. Sul Porto così come in piazza, tutti sono in attesa di notizie e sperano in un miracolo.

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