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Niente spazi comunali a fascisti La Lega: «C’è già una legge»

PORTOMAGGIORE. Il gruppo consiliare della Lega a Portomaggiore ha qualcosa da ribadire in merito alla adozione della delibera di giunta del 6 marzo, che prevede l’utilizzo di spazi comunali solo a...

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PORTOMAGGIORE. Il gruppo consiliare della Lega a Portomaggiore ha qualcosa da ribadire in merito alla adozione della delibera di giunta del 6 marzo, che prevede l’utilizzo di spazi comunali solo a gruppi, associazioni e partiti che ripudino esplicitamente le ideologie neofasciste e neonaziste. La delibera venne proposta su suggerimento del consigliere Giovanni Tavassi, gruppo misto. A tal proposto, la Lega Portomaggiore intende interpellare la giunta comunale in relazione a quanto approvato, evidenziando che l’amministrazione non ha ancora un regolamento che disciplini l’uso delle sale civiche e ipotizzando che la delibera complichi il futuro regolamento, «dato che si chiede a colui che richiede l’utilizzo di una sala civica di allegare alla domanda una dichiarazione in cui ci si riconosca nei principi della Costituzione italiana, ove nel rispetto della XXII disposizione transitoria ci si assume l’impegno di non riorganizzare sotto qualsiasi forma il disciolto partito fascista, di non fare propaganda di ideologie neofasciste, non perseguire finalità antidemocratiche usando la violenza come metodo di lotta politica, di ripudiare il fascismo e il nazismo e di riconoscersi nei principi democratici della Costituzione», spiega Gian Luca Lombardi, capogruppo consiliare Lega Nord. «Il problema è che il punto 4 non esiste e tanto meno si parla di nazismo e neonazismo. Pertanto applicare ciò che recita la Costituzione è un dovere, anzi addirittura obbligatorio altrimenti si commette reato. Quindi se l’intento della giunta è di dare un indirizzo organico non si capisce perché bisogna aggiungere un punto in cui si obblighi il richiedente a palesare la propria ideologia qualora si trovasse in contrasto da ciò che è il proprio pensiero politico».

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