Il Comitato no alla fusione: chiediamo cifre per capire
TRESIGALLO. Il Comitato del no alla fusione con Formignana sorto a Tresigallo torna ad esprimere la propria posizione, ribadendo un concetto, l’assenza di legami con partiti o correnti politiche....
TRESIGALLO. Il Comitato del no alla fusione con Formignana sorto a Tresigallo torna ad esprimere la propria posizione, ribadendo un concetto, l’assenza di legami con partiti o correnti politiche. «Come già precisato altre volte e in altre sedi - dice il portavoce Vincenzo Musella - siamo un gruppi di cittadini non legati alla politica. Siamo persone accomunate da un forte sentimento di amore per il nostro territorio, per le associazioni che vi fanno parte e che lo arricchiscono, per i cittadini che lo abitano e per quanti hanno contribuito e contribuiscono ogni giorno a renderlo bello e sereno. Con questi sentimenti abbiamo analizzato vantaggi e svantaggi del nuovo Comune da vari punti di vista, tenendo conto di aspetti positivi e negativi. Abbiamo studiato le situazioni di enti che si sono già fusi nella nostra regione e, con l’intento di simulare un ipotetico scenario futuro del Comune fuso, ci siamo accorti di importanti diversità fra i due attuali territori che, in caso di vittoria del sì, porteranno a difficoltà organizzative e dispendio di risorse (contributi e risparmio). Le nostre richieste, anche pubbliche, di un dettaglio di spese per la fusione sono state interpretate come polemica e ci dispiace: ci riferiamo al progetto del nuovo ente e alle stime di spesa dei contributi provenienti da Stato e Regione. Il nostro comitato non ha tutti gli strumenti necessari per farlo, gli amministratori sì. La questione riguarda sia l’aspetto prettamente gestionale che quello umano, inteso come il necessario contatto che dev’esserci tra cittadini e istituzioni».
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