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ammanchi tra 2007 e 2013 

Inchiesta bis per bancarotta La proroga fino all’autunno

Inchiesta bis per bancarotta La proroga fino all’autunno

L’inchiesta bis sul crac Carife scade la prossima settimana, il 21 marzo per l’esattezza, secondo la tempistica delle iscrizioni nel registro degli indagati: ma ovviamente, non può essere chiusa....

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L’inchiesta bis sul crac Carife scade la prossima settimana, il 21 marzo per l’esattezza, secondo la tempistica delle iscrizioni nel registro degli indagati: ma ovviamente, non può essere chiusa. Ecco allora scattare la nuova richiesta di proroga indagine che farà slittare di altri 6 mesi la conclusione, a ottobre/novembre (visto il periodo di ferie). Una inchiesta penale che vede 26 indagati (formalmente più altri iscritti in tempi diversi), più o meno gli stessi accusati dell’azione di responsabilità davanti al tribunale delle imprese di Bologna. Anche in questo caso si tratta di ex amministratori e membri dei vari cda che si sono succeduti nella malagestione della banca, Vecchia Carife. L’inchiesta come ricordiamo parte dal 2007 fino al 2013, quando Carife venne commissariata da Banca Italia: è l’inchiesta bis, la tranche di indagine maggiore, anche se aperta e attivata in un secondo momento rispetto al crac sull’aumento di capitale. Gli indagati dicevamo sono 26, quelli dell’atto di proroga indagini, un numero comunque destinato a cambiare in corso d’opera e alle fasi finali, previste, per l’autunno 2018. Tutti gli indagati sono ex amministratori e dirigenti di vecchia Carife (tra questi gli ex vertici “storici”, Alfredo Santini e Gennaro Murolo), e a loro vengono contestati i reati di bancarotta fraudolenta per distrazione e dissipazione, perchè nel periodo 2007-2013, di fatto, crearono il buco che ha poi portato al crac. Le indagini dovranno indicare chi ha avuto responsabilità in questi ammanchi che hanno creato una sorta di effetto domino portando Carife al crac.

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