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L’investitore indagato per omicidio stradale

L’investitore indagato per omicidio stradale

Lagosanto, il ragazzo non ha visto la donna a bordo della bicicletta e l’ha travolta I residenti: «È da tempo che chiediamo interventi, ma doveva morire qualcuno...» 

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LAGOSANTO . È indagato per omicidio stradale Andrea Lunghi, il 24enne che mercoledì mattina ha investito con la sua Fiat Punto, in via Spina a Lagosanto, Edda Itala Petrucci, 84enne di Volania. Sul luogo del tragico schianto, in cui l’anziana ha perso la vita, ancora ieri mattina erano visibili frammenti della batteria e della bicicletta elettrica, trascinata, dopo l'impatto con l’autovettura per diversi metri.

«Era da tempo che dicevamo che prima o poi ci sarebbe purtroppo scappato il morto - ha dichiarato Francesco Pansini, residente in via Spina -; ogni tanto si ferma qui la pattuglia dei vigili con l’autovelox, mentre un’altra, in fondo alla rotatoria del Ponte Rosso ferma le auto. Ma qui a tutte le ore le macchine passano a tutta velocità, anche in sorpasso. Più volte sono andato in Comune e mi è stato riferito che è pronto un piano di messa in sicurezza. Manca il marciapiede in questa via. Anche i pedoni sono a rischio». Il rilevatore di velocità in direzione centro risulta spento, mentre il limite di velocità dei 50 chilometri orari, in prossimità del Bar dell'angolo è stato ridotto ulteriormente a 30 chilometri orari. Un’altra residente, Angela Pillitteri, ricorda che «vedevo spesso la signora passare di qua in sella alla bicicletta elettrica e a volte anche tenendo il manubrio a piedi. Ci si salutava. È una tragedia. Mio marito per due volte ha rischiato di fare la stessa fine. Volevamo prendere un cane, ma abbiamo rinunciato, perché appena apri il cancello, ti ritrovi sulla strada, senza marciapiede, con le auto che sfrecciano. C’è poi chi tiene il telefono in mano alla guida e rischia di non accorgersi -conclude la donna -, se qualcuno ha messo la freccia per svoltare in una proprietà privata» Mario Bigoni è un altro residente che invoca provvedimenti urgenti per la messa in sicurezza di via Spina, «dopo che un anno fa sono state raccolte un centinaio di firme per una petizione. Questa volta è stata investita una donna in bicicletta, ma è già successo che qualche macchina, arrivando a tutta velocità, per schivare pedoni e biciclette, si è infilata nella recinzione di qualche casa. Occorrono autovelox fissi e una pista ciclo-pedonale». Lorella Zanellati ha un ufficio in via Spina e «quando sono arrivata ieri mattina, intorno alle 9.30, ho visto solo un’ambulanza con i lampeggianti e una Punto con il parabrezza sfondato. Sono passata, temendo poi che la strada sarebbe stata bloccata e sono rimasta sconvolta, perchè ho visto il corpo a terra della donna, ormai senza vita». La salma è a disposizione dell'autorità giudiziaria. Solo dopo il nulla-osta della Procura della Repubblica potranno svolgersi le esequie funebri. L'anziana viveva in una poderale di Volania con figli Claudia e Davide ed il nipote Nicholas.

Katia Romagnoli

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