Non si trovano le ragazze sfruttate, due “madame” assolte
Un anno di indagini non è servito, vista la sentenza di assoluzione di ieri mattina: due ragazze nigeriane Becky David, 28enne e Chinyere Okoro, 33enne erano accusate da polizia, procura e...
Un anno di indagini non è servito, vista la sentenza di assoluzione di ieri mattina: due ragazze nigeriane Becky David, 28enne e Chinyere Okoro, 33enne erano accusate da polizia, procura e addirittura Dda (procura antimafia) per aver sfruttato altre ragazze che si vendevano in un appartamento di via Cattaneo, in città, che avevano preso regolarmente in affitto: una casa a luci rosse dove le nigeriane, anche minorenni, venivano fatte prostituire.
Questo era emerso dal blitz della polizia soprattutto dalla “confessione” di una di loro che innescò l’indagine dopo essere stata convinta a denunciare chi la sfruttava, non solo le due donne ma l’intera organizzazione.
La ragazza di 19 anni era stata presa in carico dal Centro Donna Giustizia era stata poi convinta a denunciare lo sfruttamento e raccontare la sua storia di donna raggirata in Nigeria con la promessa di un lavoro e di una vita normali in Italia, dopo un viaggio durato mesi pagando dai 25 ai 30mila euro. Spese che doveva poi appianare vendendo il suo corpo. Tutto questo era emerso nelle indagini. Ieri la conclusione del processo, con la richiesta di condanna a 6 anni di carcere per le due madame: una richiesta di condanna però senza prove, anche se erano rimaste le dichiarazioni delle addette del Centro Donna e giustizia a far fede di quello sfruttamento: senza prove perché della ragazza che denunciò e delle altre (almeno sei) trovate dalla polizia nel blitz che scattò un anno fa, non ci sono più tracce: scomparse, chissà dove o chissà, fatte scomparire. Per questo motivo il tribunale ha accolto la tesi della difesa (avvocato Maggiolini) e assolto le due donne per assenza di prove: e le due madame, sono state liberate dopo oltre un anno di detenzione in carcere dove si trovava per sfruttamento e favoreggiamento aggravati e prostituzione minorile: tutto cancellato.
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