Una passerella spunta tra i canali di Comacchio
I ponti complicano la vita di disabili e anziani che fanno fatica a muoversi La Sovrintendenza pone grossi limiti: il centro storico non si tocca
COMACCHIO . I ponti ed i canali del centro storico della Piccola Venezia rappresentano da soli un’attrattiva turistica, ma da sempre si contraddistinguono come barriere naturali, andando a complicare la vita a chi si sposta sulle quattro ruote di una carrozzina o di un passeggino.
La questione è stata portata alla ribalta, dopo la divulgazione di una foto che ritrae una passerella rudimentale, realizzata probabilmente da qualche residente, posta come ancoraggio tra le due sponde del canale che attraversa le vie Gramsci e Carducci. «Può darsi che sia una passerella abusiva - dichiara la presidente del Tribunale dei diritti del malato, Tiziana Gelli - non si sa chi l’abbia costruita, ma tutti la usano e se venisse allargata e messa a norma, risolverebbe i problemi di una parte del centro storico, la zona del Carmine, che altrimenti è isolata e raggiungibile solo a piedi».
La passerella in legno, con balaustra in ferro, viene impiegata dai residenti che possono trasportare più agevolmente borse della spesa, casse d’acqua o di vino a mano o servendosi di carrelli, evitando di attraversare i ponti o le aree del centro storico monitorate dalle telecamere della Ztl. «Per gli anziani che hanno difficoltà a deambulare, ma anche per le mamme che girano con il passeggino e per i disabili - prosegue la Gelli - quella passerella è un grosso aiuto. Andrebbe ampliata. Un anno fa si era presentata una problematica simile, perché il montacarichi dell’ufficio postale non funzionava e dopo la sensibilizzazione dell’opinione pubblica il problema è stato risolto».
Anche la zona del Trepponti con tante gradinate che attraversano i canali si annovera tra le barriere naturali del centro storico. La scorsa estate alcuni residenti avevano preso posizione dopo la rimozione della passerella che collegava il cortile di Palazzo Bellini alla piazzetta della Pescheria. Era poi intervenuto il sindaco per calmare le acque, spiegando che «la struttura era stata realizzata per un utilizzo legato a periodi brevi, in occasione di particolari eventi con notevole affluenza di pubblico. L’amministrazione comunale ha ritenuto ripristinarne l’uso temporaneo, rimuovendola e verificando, al contempo, la possibilità di individuare una soluzione definitiva, compatibile con il valore storico e paesaggistico del contesto monumentale. La stessa amministrazione - ha aggiunto Fabbri - si è attivata con le associazioni che si occupano di disabili, per definire una segnaletica turistica, con percorsi accessibili, oggi noti ai soli residenti». Più segnaletica e percorsi accessibili ai disabili dovrebbero andare incontro ai turisti con difficoltà di deambulazione. Non è detto che le passerelle costruite da qualcuno per raggirare le barriere naturali possano avere lunga vita. Adesso è da capire se la passerella nella zona del carmine è a norma e se quindi il Comune ha dato i permessi necessari.
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