Appuntamento in “Zona Buriani”
Panificio e luogo d’incontro, un viaggio lungo quasi quarant’anni
VIGARANO PIEVE. Ormai in paese tutti, affettuosamente, la chiamano “zona Buriani”. Un negozio che partito come panificio, nel lontano 1981, ha allargato l’attività aggiungendo nel tempo la vendita di salumi, formaggi, frutta e prodotti orticoli. A seguire si è poi creare una pasticceria, una caffetteria e un angolo per la gastronomia. Tutte queste trasformazioni e migliorie hanno comportato che dagli iniziali 80 metri quadri ora il locale occupa una spazio di 350 metri quadri, laboratori compresi.
Un’azienda che attualmente oltre ai titolari, Massimo Buriani, la moglie Dina e i figli Maurizio e Elisa, vede impegnati anche altri sei collaboratori. Quello che è diventato un punto di incontro per la comunità vigaranese nel corso della giornata fa l’orario continuato dalle 6 di mattina alle 20 di sera. Per preparare la materia prima, pane, biscotti, ciambelle, pasticceria e dolci, il laboratorio del forno è invece operativo dall’1 di notte alle 6 di mattina. Tutti i prodotti sono esposti, in bella evidenza, nelle tante vetrine e solo a guardarli viene l’acquolina in bocca. Ai banchi ci sono Elisa, Natascia, Sara e Alessandra, sempre sorridenti e disponibili per ogni tipo di consiglio, o suggerimento, verso la clientela.
«Per restare sul mercato - spiega il capostipite Massimo Buriani -, essere competitivi e rispondere alle esigenze della clientela ho dovuto, nel tempo, ampliare la gamma delle attività e delle proposte alla clientela. Questo ha comportato che le ore di lavoro sono aumentate a dismisura ma, nel contempo, le soddisfazioni sono state tante visto che siamo riusciti a creare un’azienda dove operano dieci persone». «Sono l’ombra di mio padre - aggiunge Maurizio Buriani -, perché operiamo insieme nella zona forno alternandoci nelle varie attività della giornata». La “zona Buriani” è ormai punto di incontro per tutti. Dalle colazioni al mattino, all’attività dei negozi durante la giornata e agli aperitivi del tardo pomeriggio. Per la gastronomia ci sono pranzi veloci ma anche un servizio d’asporto, “caplit” e lasagne al forno in primo piano, ed al venerdì c’è anche il pesce. Tutto nel rispetto della gastronomia ferrarese dove, nel campo dei dolci, in primo piano c'è la mitica “brazadela” e la ormai quasi introvabile torta di tagliatelle e tra il pane l’indiscussa regina e la “ciupeta”. La “zona Buriani” è un esempio di come ampliando l’offerta e mantenendo invariata la qualità, tutti i prodotti sono frutto del lavoro manuale, non si corre il rischio di abbassare le saracinesche come, purtroppo, in tanti paesi hanno dovuto fare molte altre attività.
Giuliano Barbieri
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
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