Caricento non va all’incontro con il Comune
L’ira dei consiglieri dopo che Fondazione e banca non si presentano La riunione aveva lo scopo di far chiarezza sulla vendita dell’istituto
CENTO. La Fondazione Caricento e la banca dicono «no» alla città. nÈ accaduto ieri quando in commissione consiliare non si sono presentati ieri né il Cda della Cassa alle 18, né il Cda della Fondazione alle 19. Fondazione e Cassa erano stati convocati dal sindaco Toselli per intervenire in commissione in merito al percorso di cessione della banca, in ottemperanza all'ordine del giorno presentato da Contri e approvato all'unanimità dal consiglio.
Ma la seduta ieri è andata deserta. Presenti i capigruppo consiliari, i componenti della giunta e il sindaco: i vertici della Fondazione hanno invece preferito affidare a una lettera - inviata un paio di giorni fa al sindaco - il loro pensiero: «All’unanimità del Cda, con il pieno conforto del Collegio dei Revisori, ha ritenuto non accoglibile la convocazione nei termini in essa indicati. La Fondazione è un ente privato con propria autonomia. In questa fase dell’operazione inoltre, non ci è possibile diffondere alcune informazione in merito ai possibili sviluppi. Anche l’Autorità di Vigilanza conviene su questa valutazione. Non appena sarà conclusa tale trattativa, quale che sia l’esito, sarà nostra cura ed impegno informare dipendenti, socie in generale le comunità destinatarie degli interventi della Fondazione».
Pesanti le reazioni dei consiglieri comunali. In prima fila, il consigliere Marco Mattarelli (Libertà per Cento e Presidente associazione piccoli azionisti della Cassa): «L'atteggiamento degli amministratori del “sistema cassa” oltre ad essere disdicevole per il mancato rispetto all'invito rivolto loro dalla Città di Cento, è indicativo della mentalità che hanno nei confronti della istituzione cittadina, rappresentata dal Sindaco nella assemblea dei soci della fondazione, proprietaria al 67% della banca più antica della città e fra le più antiche d'Italia».
Il confronto, che si sarebbe dovuto svolgere a porte chiuse con obbligo di riservatezza, «sarebbe dovuto servire a fare luce su una operazione di cessione delle azioni annunciata a ottobre 2017 ed ancora immersa nel buio». Un’operazione, secondo Mattarelli, di cui «pagheranno le conseguenze tutti. E questo, nel parziale disinteresse del sindaco, che troppo tardivamente ha convocato l’incontro, conclusosi con uno sfregio alla città». Immediata la reazione anche del consigliere Diego Contri (Gruppo Misto): «La commissione si è riunita con mandato del consiglio comunale. Ma la Fondazione, chiamata a confrontarsi sull’operazione di vendita della Caricento, non si è presentata, trincerandosi dietro ad una breve comunicazione. Sembra voler decidere in assoluta autonomia senza volersi confrontare né con le forze politiche né con quelle sociali ed economiche. Un fatto grave, una mancanza nei confronti dell’istituzione e della città, visto che la Fondazione, non è un ente privato, ma un bene della comunità». (b.b.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
