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Ferri: manca l’apporto dei giovani Si paga la mancanza di ricambio

Ferri: manca l’apporto dei giovani Si paga la mancanza di ricambio

Gisella Ferri è titolare insieme al fratello Sandro della Ferri srl di Tamara, azienda che produce attrezzature per la manutenzione del verde nei settori dell’agricoltura, municipalità, movimento...

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Gisella Ferri è titolare insieme al fratello Sandro della Ferri srl di Tamara, azienda che produce attrezzature per la manutenzione del verde nei settori dell’agricoltura, municipalità, movimento terra e forestazione. E’ un’imprenditrice molto attiva perché è presidente del comitato per l’imprenditoria femminile e membro della giunta della Camera di Commercio. E’ lei, al timone di un’azienda familiare con una tradizione che prosegue da sei generazioni a commentare la situazione economica nel copparese.

«Paghiamo a caro prezzo innanzitutto il livello molto elevato di anzianità delle forze produttive del nostro territorio e la mancanza di ricambio qualificato – dichiara – ed inoltre ci sono pochi giovani e facciamo fatica a trovarne per inserirli nelle nostre attività produttive. L’economia copparese è legata poi in maniera molto stretta alla Berco. Quando le cose andavano bene tutto il territorio ne traeva beneficio, quando come negli ultimi anni ci sono state fasi controverse si sono avute pesanti ripercussioni su tutto il tessuto economico copparese. La possibile svolta può arrivare dai giovani ma solo se iniziano a rimboccarsi le maniche e diventare forza propositiva.».

Gisella Ferri mette in risalto anche il grande lavoro svolto in questi anni della gestione Govoni-Giannattasio della Camera di Commercio che sta svolgendo un ruolo molto positivo a sostegno delle imprese con la pubblicazione di bandi ed iniziative pensate per supportare il rilancio economico della nostra provincia.

«La ripresa comunque si vede – osserva Ferri – i nostri fornitori, anche grazie a noi, hanno ordini per tutta la prima metà del 2018 ed il dato è molto positivo se paragonato alla situazione economica di qualche anno fa. È sufficiente vedere i tanti camion che si incrociano sulle nostre strade ed autostrade. Anche sul fronte dell’imprenditoria femminile la situazione è stazionaria. Per concludere penso che il vero rilancio economico del copparese, ma anche del resto della provincia, può avvenire soprattutto se si punta con energia e decisione al settore manifatturiero, vero volano di crescita e poi al commercio come fase sequenziale, senza trascurare il turismo».



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