Grattacielo, l’incognita nei lavori per l’antincendio
L’assemblea che deciderà sul futuro dell’edificio convocata per il prossimo mese L’incontro servirà anche a verificare quanti residenti verseranno la loro quota
Slitta di qualche giorno l’assemblea dei condòmini del Grattacielo. Era stata annunciata a febbraio per la metà di marzo ma probabilmente si svolgerà nella prima settimana di aprile. L’incontro servirà a definire alcuni dettagli relativi ai progetti per la messa in sicurezza antincendio richiesti dal ministero.
«Abbiamo due ditte disponibili a fare la loro proposta per i lavori e ad elaborare il relativo preventivo di spesa - spiega l’amministratrice del condominio, Tiziana Davì - quei documenti dovrebbero essere consegnati entro la fine di marzo e dovremmo essere in tempo quindi per presentare gli atti durante i lavori dell’assemblea». Che, oltre a valutare le eventuali offerte delle ditte contattate, dovrà affrontare anche il nodo della “morosità” e del mancato versamento di una parte consistente della ripartizione dei costi dell’appalto che risulta piuttosto oneroso: intorno ai 7-800mila euro.
Finora, precisa l’amministratrice, circa un quarto dei condòmini ha messo a disposizione la somma di sua pertinenza. Manca quindi all’appello una buona parte delle risorse che dovranno sostenere l’intervento, ritenuto fondamentale per poter riconoscere alle torri l’abitabilità. Una questione che ha fatto parecchio discutere ed alzare i toni negli ultimi mesi in particolare tra una parte dei residenti e l’amministrazione comunale che ha ottenuto la disponibilità dal governo di due milioni di euro per la riqualificazione dell’area del Grattacielo. Soldi che Palazzo municipale in un documento di 3 anni fa aveva ipotizzato di poter utilizzare per lo sgombero del maxi-condominio e l’eventuale abbattimento. Un’idea che aveva innescato la rabbiosa reazione dei residenti.
L’amministrazione ha poi chiarito che l’ipotesi dello sgombero e della demolizione resta per ora sulla carta perché la messa a norma dell’edificio bloccherebbe qualsiasi esigenza di garantire la sicurezza di chi abita nelle torri.
Tra le parti coinvolte nell’intervento un ruolo importante appartiene ai vigili del fuoco, che dovranno valutare la congruità e l’adeguatezza dei lavori. Gli uffici di via Verga hanno richiesto all’amministrazione del Grattacielo nuove integrazioni di documenti. Alcuni condomini chiedono di conoscere meglio i dettagli dei futuri lavori.
La procedura sarà lunga: difficile che il cantiere possa essere completato prima della fine dell’anno.
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