La Nuova Ferrara

Ferrara

Il Comune ci ricasca Sbagliato il conteggio Imu

Il Comune ci ricasca Sbagliato il conteggio Imu

Jolanda, la Corte dei Conti ha rilevato errori di contabilità nel bilancio del 2015 In arrivo nuove sanzioni: stop ai debiti e alle assunzioni, tagli ai consiglieri

2 MINUTI DI LETTURA





JOLANDA DI SAVOIA. Nuova grana per l’amministrazione comunale di Jolanda. Con delibera dopo la riunione del 13 marzo, la Corte dei Conti regionale ha infatti sanzionato per la seconda volta il Comune per violazione del patto di stabilità e situazione di precario equilibrio contabile in relazione al bilancio 2015. E si tratta del secondo provvedimento di questo tipo, dopo quello del 2013.

La delibera evidenzia un risultato di amministrazione sbagliato, con un giro piuttosto difficile da giustificare, visto che il dato ad inizio 2015 era di un passivo di 480mila euro, diventato attivo di 30mila euro a rendiconto di fine anno, a fronte di un risultato di rendiconto per il 2016 pari a quasi 900mila euro di passivo. Così, in seguito ai controlli effettuati, “è emerso che il risultato di amministrazione al 31 dicembre 2015 approvato non risultava corretto - recita la delibera -, in quanto non teneva conto del fondo pluriennale vincolato per spese correnti... A rendiconto 2015 non risultava, inoltre, correttamente applicata la distinzione del risultato di amministrazione in fondi liberi, accantonati e destinati...”. La Corte dei Conti ha indagato sul risultato positivo di amministrazione di fine 2015 rispetto al disavanzo dell’1 gennaio e il Comune di Jolanda ha spiegato che “l’errato accertamento, pi cancellato in sede di rendiconto 2016, è riferito all’Imu 2015”. La Corte dei Conti rileva come questa motivazione fosse già stata fornita per giustificare l’errato rendiconto del 2013. Ma le irregolarità sono numerose, a partire dall’approvazione del rendiconto avvenuto il 10 maggio 2016, e non entro il termine di legge del 30 aprile, giustificato dall’ente con l’avvio del nuovo sistema informatico, altra motivazione ritenuta non consona dall’organo di controllo. Inoltre, il Comune di Jolanda è ricorso all’anticipo di tesoreria in modo reiterato, non restituendo alla fine 460mila euro, mentre tale strumento andrebbe utilizzato per situazione straordinarie e imprevedibili, non con continuità. Infine, viene segnalato dalla Corte dei Conti il ritardo dell’ente nell’effettuare pagamenti.

Il Comune entro 60 giorni deve correggere il bilancio e comunicarlo sia alla Corte dei Conti che al Ministero dell’economia. Inoltre, deve adottare misure gestionali utili ad assicurare una sana gestione finanziaria. Le sanzioni per aver violato il patto di stabilità sono una riduzione del fondo sperimentale di riequilibrio, il limite agli impegni per spese correnti, il divieto di ricorrere all'indebitamento, il divieto di procedere alle assunzioni di personale e riduzione delle indennità di funzione dei gettoni di presenza. Il tutto per un ente che già si sta riorganizzando per l’uscita dall’Unione.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google