La Nuova Ferrara

Ferrara

Il risveglio della meccanica ma il commercio è in crisi

di Gian Pietro Zerbini

L’industria è al 43,2% del valore aggiunto prodotto grazie al fattore Berco Oltre cinquecento le imprese agricole, rappresentano il 36,32% del totale  

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Una leggere ripresa si percepisce nell’economia del Copparese, anche se riguarda determinati settori mentre altri continuano ad arrancare. Il manifatturiero, in linea con il dato provinciale e regionale, registra progressi, mentre è sempre il commercio a navigare in acque tempestose e la chiusura di molte attività ha anche abbassato il numero totale di imprese. Calo complessivo che nel comune di Copparo è ridotto se prendiamo come parametro il raffronto con l’ultimo anno, ad un -0,5% (che equivale a 7 imprese in meno) a fronte di un calo provinciale del -1,1%, dati che fanno di Copparo il quinto comune nel Ferrarese per numero di imprese. Se il confronto viene fatto invece nell’intero decennio della crisi, il calo delle aziende è stato più marcati rispetto alla media provinciale con un -14,9% a fronte di un -8,4 ferrarese.

L’economia di Copparo è legata in maniera indissolubile alla meccanica e in particolare alla Berco, il settore ricopre quasi duemila addetti che danno all’industria la percentuale più alta di valore aggiunto complessivo con il 43,2% quasi il doppio della media ferrarese che si ferma al 22,1%. Una ripresa di questo comparto equivale di conseguenza anche ad un positivo riscontro sul valore aggiunto complessivo pro capire che con 26.150 euro, svetta di oltre 4 mila euro rispetto alla media provinciale, secondo posto dietro a Goro. L’attività industriale e di meccanica, toglie spazio ovviamente a due settore altrettanto vitali, quello dei servizi e all’agricoltura.

Quest’ultimo settore detiene il terzo posto per numero di addetti: 457 e primo per numero di imprese, oltre cinquecento che rappresentano il 36,32% del totale delle aziende che operano nel territorio. Sono tanti quindi nel vasto territorio copparese i piccoli imprenditori agricoli. Si tratta di un’economia dinamica e variegata ma che purtroppo risente, come buona parte dei comuni del medio e basso ferrarese, di una popolazione anagraficamente anziana e con scarsa propensione al ricambio generazionale anche nelle attività. Sono infatti oltre il 32% gli abitanti del territorio che hanno un età superiore ai 65 anni. Se a questo aggiungiamo che solo il 12% ha un’età inferiore ai 20 anni, sorge all’occhio che il rapporto di anzianità è molto alto con 370 anziani ogni 100 giovani. Un risultato che si riflette anche sulle imprese giovanili con appena il 5,2% del totale e le aziende under 35 sono in costante in calo. Flessione più contenuto per le imprese a guida femminile, ma in questo caso presentano una percentuale molto alta rispetto alla media provinciale e con il 24,5% sul totale, Copparo è il quarto comune ferrarese per percentuale di imprese in rosa, in pratica quasi una su quattro.

Segno negativo anche per le imprese artigianali che scendono al 23,7%. Sono in aumento invece le imprese straniere che sono arrivate all’11% del totale, un dato in controtendenza con la popolazione che continua ad essere con poco più del 5%, ampiamente al di sotto della media provinciale. E anche a Copparo la prima comunità straniera per numero di residente è rappresentata da cittadini romeni. Tra i settori ancora il crisi il già citato commercio con il 21% delle imprese e le costruzione che non arriva al 10%. Si cercano giovani per un rilancio. Disperatamente.



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