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Piccola e funzionale: ecco la nuova piscina di Ferrara

Piccola e funzionale: ecco la nuova piscina di Ferrara

Via Bacchelli, non sarà recuperata la vecchia vasca mentre la nuova sarà per bambini, con effetto 'laguna'

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FERRARA. Addio in via Bacchelli alla piscina da 50 metri, dal 2015 inutilizzata e abbandonata al degrado. Troppo problematico un intervento di manutenzione a una struttura ormai irrecuperabile: sarebbe un bagno di sangue per le casse del Comune, che quindi ha scelto di cambiare strada drasticamente. Al posto di quella vecchia, spazio a una vasca più piccola e al passo con le richieste dei cittadini che nel frattempo sono cambiate. Il tutto sulla base di un project financing che, in collaborazione col privato, permetterà di rimettere mano anche alla vicina piscina coperta.

«Il modello – sostiene il sindaco Tiziano Tagliani - è quello sperimentato in via Beethoven e che ci ha portato a una soluzione positiva. Ci muoveremo sulla base di uno studio di fattibilità tecnico-economico affidato alla società di ingegneria ArchLiving: i tecnici ci hanno restituito il loro lavoro, ora lo facciamo nostro».

La filosofia, spiega l’assessore ai lavori pubblici Aldo Modonesi, è di mettere in piedi «non una semplice piscina, quanto piuttosto una struttura che si integri al meglio con il Parco Urbano, capace di offrire servizi di tipo ricreativo e sportivo».

ArchLiving, specificano gli autori del progetto Gessica Grossi e Mario Loffredo, ha pensato di salutare definitivamente la vecchia vasca scoperta, insostenibile dal punto di vista finanziario. «Basti pensare – interviene Simone Merli, assessore allo Sport – che i costi per la sola apertura superavano i 30mila euro. Per arrivare al pareggio sarebbero serviti circa 30mila ingressi a stagione, quando nell’ultima si era arrivati a malapena a 10mila. Uno scoglio insormontabile: in città sono aperte tante altre piscine, le esigenze della gente sono mutate».

Ecco allora la scelta di realizzare di una vasca ridimensionata e dal profilo più ludico, con effetto “laguna”: profondità minima di 30 centimetri, adatta ai bambini, ma ci saranno anche due corsie da 25 metri riservate a chi d’estate proprio non riesce a fare a meno del nuoto libero. Sopra la vecchia piscina, già interrata, troveranno posto un solarium e due campi da beach volley. Nuovi percorsi pedonali serviranno a una migliore interazione con il parco e verrà unificato l’ingresso con quello della struttura coperta. Anche lì, come detto, si interverrà: installando un impianto di ricircolo dell’acqua, ridistribuendo gli spazi interni (saranno ricavate tre nuove sale interrando i locali tecnici) per poter così risolvere l’accesso alla zona vasca degli istruttori uomini, che finora dovevano passare per forza dallo spogliatoio donne. In attesa dell’inizio del cantiere e vicini alla scadenza, in agosto, della concessione in essere, si guarda ai partner privati del futuro. A cui spetterà un esborso di circa un milione e 200mila euro (un altro milione lo mette il Comune), avendo l’opportunità di rifarsi con gli incassi di una gestione di durata ventennale. Le presenze attese vengono stimate complessivamente, tra nuoto libero, corsi e altre attività, in 68.000, di cui 51.500 durante i mesi invernali. «Ci aspettiamo offerte da parte di soggetti interessati – spiega Modonesi – che siano migliorative, dal punto di vista finanziario o funzionale, per esempio guardando a un diverso utilizzo dei vecchi spogliatoi della struttura scoperta, stralciati dal progetto».

Fabio Terminali
 

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