La protesta di via Gulinelli: qui non viviamo più
Senza illuminazione la lunga strada di sera è frequentata da spacciatori e balordi La rabbia di una residente: abito qui dal 1989, tante promesse mai mantenute
FERRARA. Arrabbiati sarebbe come dire poco. Sottovalutare la protesta di alcune famiglie (ma non solo, come vedremo) che in questa Via Luigi Gulinelli vivono da anni. Alcune da decenni. Sono furibondi i residenti di Via Gulinelli, una strada che corre lungo il canale Boicelli, zona Via Modena, periferia cittadina per un palmo di metri. Motivo di tanta rabbia è, soprattutto, l’assenza della pubblica illuminazione.
La strada, come confermato dalle forze dell’ordine e dagli organismi competenti, è interamente pubblica. La percorriamo a piedi, coprendo l’intero tratto che collega Via Girotti a Via Modena. Non si vede, in effetti, un lampione. E si capisce bene perché il problema, qui, sia l’assenza di luce. La densità demografica è bassina, d’accordo. Ma quando calano le tenebre, da queste parti si ha paura. La conferma viene da un paio di cittadini (una residente, ed un geometra che qui lavora).
«Chi vi ha segnalato il problema ha semplicemente detto il vero - conferma dalla finestra del suo studio il geometra Andrea Vallieri - , personalmente, guardi, non ho difficoltà a raccontare cosa accade. Scriva pure il mio nome e il mio cognome. Per fortuna, finora - prosegue Vallieri - non è successo nulla di irreparabile, ma quando arriva la sera qui molte persone, noi dello studio compresi, hanno paura. Qui si spaccia droga e si vedono in giro certe facce! Qualche collega si è ritrovato i vetri rotti dell’automobile, ha subito furti e danneggiamenti. Non è un gran vivere, perché c’è sempre il timore che possa accadere qualcosa».
Ancora più arrabbiata di Vallieri, è una residente, Concetta Fortini, che potrebbe essere definita “storica”: «Sì - conferma Concetta, con piglio risoluto - , con mio marito e mia figlia abitiamo qui dal 1989 e di promesse, mai mantenute, ne abbiamo ascoltate tante. Dalle istituzioni comunali fino alle altre di competenza. Pensi che - continua Concetta - abbiamo presentato segnalazioni ed esposti alla Protezione Civile, al Comune di Ferrara e ad altri enti. Ma nulla si è mosso, è una vera vergogna. Speriamo che a forza di protestare qualcuno si metta una mano sul cuore, dateci una mano anche voi della stampa, perché qui abbiamo bisogno di tutti. Qui vivono persone perbene, noi paghiamo le tasse fino all’ultimo centesimo. E la “ricompensa” sarebbe questa? La sera abbiamo paura ad uscire di casa - dice ancora Concetta, sempre più accalorata - siamo in una zona pericolosa. Su questa strada, Via Gulinelli, dalla sera fino quasi all’alba si spaccia, basta vedere la robaccia che c’è sulle sponde del “Boicelli” e certi tipi che passano in bicicletta, ti guardano e poi ti osservano ben bene».
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