Il sindaco nel mirino dopo la “buca” di Caricento
Il gruppo consiliare Pd accusa Toselli per il mancato incontro con la Fondazione Malucelli (Onda Centese): linea del Comune ok, ma dalla Cassa segnali non positivi
CENTO. L'assenza delle due “anime” di Caricento all'incontro promosso dal sindaco Toselli su sollecitazione unanime del consiglio comunale, per avere chiarimenti sulla trattativa per la cessione della banca, «rappresenta uno sgarbo senza precedenti al sindaco, oltre che un fallimento personale e politico di questa amministrazione». È il gruppo consiliare Pd di Cento a puntare il dito contro il sindaco Fabrizio Toselli e la sua amministrazione, dopo la mancata partecipazione di Fondazione Caricento e Cassa Spa all’incontro a porte chiuse della commissione consiliare di venerdì. «La nostra comunità - spiegano i consiglieri democratici - ha bisogno di un sindaco capace di essere interlocutore serio, autorevole e credibile. Fabrizio Toselli e la sua giunta hanno invece fallito in questo compito». In più proprio in un 2018 che si sta mostrando delicato per la comunità: «La crisi Vm, e ora la vicenda Caricento rischiano di modificare in maniera profonda il futuro del territorio. È in questi momenti che l’istituzione locale può e deve svolgere un ruolo insostituibile. Ma ad oggi il Comune non si dimostra all'altezza».
È proprio sul fronte dell’auspicato, e poi mancato, confronto tra consiglio e Fondazione Caricento, che il gruppo Pd punta il dito definendo «ingiustificabile» l'atteggiamento del sindaco «che ha taciuto ai capigruppo la risposta ricevuta dalla Fondazione sino alla riunione di venerdì, rifiutando in tal modo, qualunque forma di concertazione con le altre forze politiche. Toselli e il suo capogruppo di maggioranza Mark Alberghini, hanno scelto una gestione solitaria della vicenda. È dunque loro, questo fallimento. Le ripercussioni, invece, purtroppo, rischiano di cadere sull'intera città. È questo che preoccupa».
Uno strappo tra Fondazione e Comune che «non si ricorda nella storia di Cento» e che per il gruppo Pd è rivelatore, dopo «il fallimento nella gestione delle relazioni» con Vm, «l'inadeguatezza dell'amministrazione comunale, e un ente locale del tutto esautorato dal suo ruolo naturale di garante dell'interesse comune». Per il Pd, poi, è «inspiegabile» l'assenza del presidente del consiglio comunale, «evidentemente da ricondurre a questioni interne alla maggioranza».
Da qui, l’invito del gruppo Pd rivolto al sindaco Toselli di «abbandonare l’attuale gestione solitaria di problematiche che evidentemente non è in grado di condurre con sufficiente e adeguata capacità e autorevolezza». E alla maggioranza consiliare e alla giunta: «Se non riescono a garantire una guida chiara e forte, facciano appello a tutte le forze politiche responsabili per affrontare, al di là di ogni polemica e con spirito unitario, le prossime fasi».
D’altro avviso invece il capogruppo di Onda Centese, Enrico Malucelli che, seppur con rammarico, guarda avanti: «Da Fondazione Cassa di Risparmio e Spa un segnale tutt’altro che positivo. L’incontro, sarebbe stata una importante occasione di confronto, in via del tutto privata e segreta, sul futuro della banca del territorio. Condivido poi la linea assunta da sindaco e amministrazione di proseguire nell’impegno assunto dal consiglio comunale, con l’auspicio che non si rinunci comunque, in tempi brevi, a una opportunità di confronto istituzionale nella forma che si voglia concordare, a garanzia della comunità e di tutte le parti in causa». (b.b.)
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