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Florio Ghinelli (Avis) 

«Le donazioni sono sicure oggi controlli rigorosissimi»

«Le donazioni sono sicure oggi controlli rigorosissimi»

Sul tema della sicurezza delle emotrasfusioni, dopo gli scandali degli anni ’80/’90, rimane alta l’attenzione dell’autorità sanitaria. Florio Ghinelli, direttore sanitario dell’Avis provinciale,...

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Sul tema della sicurezza delle emotrasfusioni, dopo gli scandali degli anni ’80/’90, rimane alta l’attenzione dell’autorità sanitaria. Florio Ghinelli, direttore sanitario dell’Avis provinciale, ricorda che «la questione degli indennizzi e dei risarcimenti riguarda persone che sono rimaste infettate anche 30-40 anni fa, quando non si eseguivano su ogni sacca di sangue i controlli che si effettuano oggi. Si è calcolato che attualmente il rischio di trovare una sacca di sangue infetto è di 1 su 500mila/800mila. Stiamo parlando nella nostra provincia di un rischio bassissimo».

Ghinelli, che è stato a lungo primario del reparto di Malattie infettive del Sant’Anna, sottolinea che «in ogni sacca si cerca la presenza del virus dell’epatite B e C e dell’Hiv. Questo test viene eseguito ogni volta che uno degli oltre 11mila donatori residenti in provincia si presenta in un centro Avis». Sul sangue del donatore vengono poi svolti altri controlli annuali relativi a diversi indicatori del suo stato di salute e ulteriori test che vengono avviati solo quando un agente infettivo viene individuato in una particolare area geografica.

Sono compresi in quest’ultimo campione gli esami sui virus della West Nile, della Dengue e della Chikungunya.

I risultati di questa azione costante di controllo non sono mancati. «Da oltre 10 anni non ci sono segnalazioni di infezioni da Hiv ed epatite a seguito di trasfusione», scriveva nel 2017 il Centro Nazionale Sangue, organo tecnico del Ministero della Salute e autorità competente con funzioni di coordinamento e controllo tecnico-scientifico del sistema trasfusionale nazionale. Il Centro ricorda che questa attività ha permesso, ad esempio nel 2015, «di trovare e bloccare 1709 positività su 1691 donatori».



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