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Via alle assunzioni a Ferrara Food

di Maurizio Barbieri
Via alle assunzioni a Ferrara Food

L’Italtom, che ha in affitto l’azienda, cerca dipendenti In corso manutenzione degli impianti e lavori sul piazzale

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ARGENTA. Buone notizie in casa Italtom, ex Ferrara Food. L’azienda ha confermato di voler assumere personale in loco mentre da quel che risulta non verrà più prodotto il concentrato e il doppio concentrato che erano i prodotti di punta di Ferrara Food ma si punterà sul cosiddetto cubettato e sull’estruso ovvero prodotti diversi.

Stanno procedendo le operazioni di pulizia del piazzale dello stabilimento di Ferrara Food da parte della Italtom Srl, società nata dalla partecipazione delle aziende piacentine Steriltom ed Emiliana Conserve Spa che ha ottenuto l’ aggiudicazione definitiva per l’affitto di azienda con diritto di acquisto in prelazione di Ferrara Food di Argenta dichiarata fallita dal Tribunale di Forlì. Il salvataggio da parte di Steriltom ed Emiliana Conserve le due aziende fanno parte di Pomorete ovvero la prima filiera italiana del pomodoro) consentirà di affrontare la campagna di trasformazione 2018 e di dare una nuova e futura continuità all’azienda. Nei giorni scorsi il sindacato Flai-Cgil ha incontrato i lavoratori per fare il punto della situazione e nei prossimi giorni il sindacato dovrebbe incontrare i vertici dell’azienda. Entro la fine di giugno il piazzale dovrebbe essere vuotato per poter permettere l’avvio della campagna del pomodoro. La nuova società conta di poterne lavorare 800mila quintali di cui almeno 600mila dovrebbero arrivare dal territorio ferrarese. Intanto prosegue anche l’attività di manutenzione degli impianti in quanto essendo rimasti fermi per oltre un anno ci sono diverse cose ancora da sistemare. Le aziende appartengono alla famiglia Squeri, un autentico colosso nel settore. Il quartier generale ha sede a Casaliggio in provincia di Piacenza. La Steriltom, capofila del gruppo, fondata nel 1934 da Dario Giuseppe Squeri a Piacenza e che negli anni si è specializzata nella produzione di polpa di pomodoro. Il fallimento di Ferrara Food era avvenuto lo scorso anno da parte del Tribunale di Forlì dopo un’ agonia che si è protratta per vari mesi. Il piano presentato dal gruppo Sfir non era stato considerato sufficente per ripianare il debito verso gli agricoltori che hanno prodotto e conferito i pomodori (circa 11 milioni di euro per la campagna 2016). La prima udienza per il fallimento è stata fissata per il 19 aprile in tribunale a Forlì. I curatori fallimentari sono Paolo Casadei e Pier Domenico Ricci.



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