Dopo Tosano arriva Aldi Lotta all’ultimo sconto
Il re dei discount sbarca anche a Ferrara tra spot aggressivi e offerte al ribasso Fortissima concorrenza che ha spezzato il vecchio duopolio tra Coop e Interspar
In un anno è cambiata radicalmente a Ferrara l’offerta dei generi alimentari e anche il modo e il luogo di fare la spesa. È aumentata la concorrenza a beneficio dei consumatori, con prezzi che tendenzialmente hanno subito un calo.
Il ciclone Tosano. Venerdì 23 marzo sarà il primo anniversario dell’arrivo di Tosano a Ferrara - al posto del Bennet nel parco commerciale Diamante a Ferrara Nord - un evento che ha provocato un vero scossone concorrenziale a tutto il settore, costringendo gli altri punti vendita a prendere le contromisure per arginare un effetto dirompente sul carrello della spesa dei ferraresi. Con IperTosano e la sua politica degli ultra ribassi, nulla è stato più come prima a giudicare non solo dal continuo afflusso di persone con tanto di carrello colmo in via Diamantina, ma anche dall’oggettivo calo negli altri ipermercati cittadini. Il direttore dell’IperTosano, Paolo Osti, ha chiesto formalmente anche di creare un servizio di navette per consentire ai ferraresi di raggiungere il punto vendita più agevolmente. Ma in quanto a novità del mercato non è finita.
Lo sbarco dei tedeschi dell’Aldi.
Il giorno prima del compleanno di Tosano, giovedì 22 marzo, farà invece il suo debutto sul territorio ferrarese (in via Padova nei locali che qualche anno fa erano occupati dall’In’s) il primo punto vendita di Aldi, catena con casa madre in Germania, considerato anche a livello internazionale il re dei discount. Multinazionale arrivata in Italia solo lo scorso febbraio, con l’apertura dei primi 10 punti vendita, con l’obiettivo di conquistare ampie fette di mercato basandosi su offerte al ribasso e una pubblicità aggressiva usando anche i social. Le dirette concorrenti dell’Aldi in teoria sono quei discount tipici come Lidl, Penny, Eurospin e MD, ma l’obiettivo di Aldi è quello di conquistare consumatori anche nella clientela non da discount ma più da ipermercato e in considerazione della sua posizione a nord della città, potrebbe rappresentare un concorrente ostico soprattutto per Tosano. È sicuramente un osso duro per gli altri marchi che operano nella grande distribuzione, visto che sugli scaffali si trovano gli stessi prodotti che Aldi vende dall’Australia alla Cina, dall’Europa all’America.
Fine del duopolio. Man mano che IperTosano si è radicato e consolidato nella clientela ferrarese con l’applicazione di sconti, si è assistito in pratica alla fine di un duopolio che durava da oltre vent’anni in città. Con l’avvento degli ipermercati della Coop negli anni Novanta (l’allora Coop Estense dopo aver inaugurato il “Castello” nel 1990 rilevò dalla Conad dopo poco l’aperta del Pianeta nel 1997 l’iper del centro commerciale Le Mura) e il consolidamento degli Interspar di via Malpasso e di via Darsena (quest’ultimo inaugurato nel 2004) si era formato una sorta di duopolio nella grande distribuzione con queste due grandi catene, che hanno progressivamente eroso la clientela alla piccole botteghe sia del centro storico che delle frazioni, anzi sono stati proprio i piccoli punti vendita delle periferie i più penalizzati per la presenza nelle vicinanze di questi colossi dell’alimentare. Un duopolio che ha cambiato il modo di fare la spesa dei ferraresi con una dato che si è tradotto subito in un aumento delle vendite nei punti della grande distribuzione e un progressivo calo in quelli al dettaglio e di vicinato che è costato anche la chiusura di molti negozi, per scarsi affari e anche per mancanza di ricambio generazionale in bottega.
Le contromosse. In pochi hanno previsto che la politica di Tosano di un ribasso così marcato dei prezzi potesse durare così a lungo e forse anche per questo Coop e Interspar sono dovuti correre ai ripari per evitare una fuga di clienti. «Oltre al prezzo - ha commentato il direttore dell’Ipermercato delle Mura, Claudio Lorenzoni - noi puntiamo alla qualità dei prodotti, molti dei quali hanno il marchio esclusivo Coop». Sono aumentati anche le offerte con prodotti che vengono venduti ai soci con sconti anche del 45% e offerte variegate. Potere della concorrenza. Stesso discorso per l’Interspar che ha accentuato l’inclinazione alla scontistica, specie ai prodotti con il proprio marchio.
Il “settebello” Conad. Nel calderone della concorrenza un ruolo importante lo gioca a Ferrara anche il “settebello” della Conad, presente per lo più con market di vicinato, distribuiti in zona strategiche della città, dal centro fino alle periferie di Krasnodar e di Villa Fulvia e anche qui, come confermano i martellanti spot televisivi, hanno dovuto bloccare i prezzi di alcuni generi alimentari per fidelizzare la clientela.
Famila e Cadoro. Nonostante la vicinanza dei due più grossi ipermercati della Coop, questi due supermercati tengono bene il passo, offrendo un giusto equilibrio qualità-prezzo, capitalizzando al meglio quei clienti che preferiscono le dimensioni più piccole e non amano perdersi nei labirinti degli scaffali.
I piccoli Despar crescono. In aumento anche le quotazioni dei piccoli Despar che crescono come funghi in città, che riportano il negozio ad una dimensione più da bottega, che pare incontrare nuovamente i favori della clientala.
Crai a San Bartolomeo. Nel comune di Ferrara c’è da evidenziare anche l’apertura lo scorso anno di un punto vendita della catena Crai a San Bartolomeo.
Discount in chiaroscuro. I tanti discount disseminati a Ferrara continuano con andamento alterno ma resistono anche loro a colpi di offerte, dallo storico Ecu in via Caldirolo al nuovo Penny di via Comacchio.
NaturaSì e prodotti di nicchia. A creare ulteriore concorrenza ai due ipermercati della Coop hanno contribuito anche due punti vendita della catena NaturaSì, aperti di recente, che si trovano guarda caso in via Copparo e in via Bologna e dove vengono venduti prodotti, soprattutto generi alimentari biologi e di qualità per una clientela alla ricerca di prodotti di nicchia anche da portare in tavola.
Viva la concorrenza. In una situazione così variagata a vincere alla fine è il consumatore che ha più possibilità di scelta e soprattutto ha toccato con mano come una concorrenza molto accentuata si traduca spesso in un benefico abbassamento dei prezzi.
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