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Gli artigiani ai deputati «Aiutateci a sopravvivere»

di Marcello Pulidori
Gli artigiani ai deputati «Aiutateci a sopravvivere»

L’appello dell’Accademia ai neo parlamentari Cestari (Lega) e Marattin (Pd) Govoni (Camera di Commercio): la politica faccia proprie queste richieste  

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«Aiutateci a salvare le nostre aziende, aiutateci a lavorare, aiutateci a non essere costretti a chiudere le nostre imprese. È di questo che abbiamo un estremo bisogno». Non hanno certo utilizzato metafore, gli artigiani ferraresi, ieri mattina, dialogando con due dei neo parlamentari ferraresi (entrambi eletti alla Camera), Emanuele Cestari fresco deputato della Lega, e Luigi Marattin, a Montecitorio per il Pd, catapultati senza tante storie dentro ai problemi di cui dovranno occuparsi in Parlamento. Il tutto, nel corso della tradizionale cerimonia organizzata dall’Accademia dei Maestri artigiani. Un’occasione servita, soprattutto, a rammentare ai nuovi deputati ferraresi scadenze ed impegni che incombono anche nel pianeta artigianato. Cestari e Marattin non si sono sottratti e, restando sul pezzo, hanno risposto a tono, con accenti e posizioni diversi. «Dobbiamo snellire la burocrazia - ha detto il neo deputato del Carroccio - che è uno dei veri grandi mali di questo Paese e che impedisce anche a voi artigiani di poter lavorare bene». Marattin non è certo stato da meno: «Sento dire, ed ho sentito dire tante volte in questi anni a Ferrara - ha ricordato l’ex assessore al bilancio, - , “facciamo così perché qui si è sempre fatto così”. Ebbene, credo sia giunto il momento di cambiare passo. Ferrara - ha ammonito Marattin - deve uscire da questa logica e mostrare quanto vale». A cominciare proprio dai tanti artigiani presenti ieri nella sala conferenze (quasi gremita) della Camera di Commercio. Marco Litta, alto dirigente di Bper, ha portato invece il saluto della banca ricordando che, come sesto gruppo in Italia, «continueremo ad impegnarci al massimo sul territorio ferrarese dove abbiamo mantenuto - ha tenuto a precisare Litta - ben 55 sportelli. Sosterremo le vostre e nostre imprese, perché questa è una delle colonne portanti nella filosofia operativa del gruppo». Tra una premiazione e l’altra (molto intensa quella di Vito Bonatti, 36 anni spesi alla Cna e da ieri Maestro artigiano onorario), si è così potuto toccare con mano il tessuto connettivo dell’artigianato, così come ha ricordato il presidente della Camera di Commercio, Paolo Govoni: «Questi artigiani hanno la passione per ciò che, per decenni, ha rappresentato la loro vita, cioè il loro lavoro, la loro azienda. E quello che hanno chiesto alla politica è qualcosa di molto concreto». Insomma, l’analisi (degli artigiani) è chiara. Sotto l’affabile regia di Marco Cappellari, coordinatore dell’Accademia, è toccato a Davide Bellotti, presidente provinciale della Cna, ricordare il ruolo vitale delle aziende ferraresi: «La globalizzazione c’è, e c’è eccome - ha concluso il presidente Bellotti - , ci sono aziende che dall’Italia controllano sistemi industriali in Cina o chissà dove. Ma ricordiamoci che l’idraulico o l’elettricista serviranno sempre perché sono mestieri antichi destinati a non estinguersi mai».

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