«Inquinamento e pesci morti». Nuova denuncia dei pescatori
Morìa concentrata soprattutto nel canale La Botte
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ARGENTA. Basta affacciarsi sul ponte di via Zanolini per vedere una grande quantità di pesci morti. Ed in effetti i pescatori di Argenta hanno segnalato una morìa concentrata nel canale La Botte. Si pensa che la stessa sia iniziata almeno due o tre giorni fa e i pescatori volontari (aderenti all’associazione Eurocarp Club ed Upe - Unione pescatori estensi), hanno stimato oltre 8 quintali di pesce morto. «Un danno ambientale di grande entità - denunciano dall’Unione pescatori estensi, Gruppo siluro Italia ed Eurocarp Club - e la colpa è ancora una volta dell’inquinamento. Purtroppo questi delitti ambientali continuano a ripetersi costantemente negli anni, sempre in occasione di fenomeni di pioggia importanti, per fare in modo che il deflusso delle acque scongiuri quanto possibile la ricerca del colpevole. E, soprattutto, in occasione del weekend, periodo in cui i controlli da parte delle forze dell'ordine e dei volontari sono più limitati».
Inoltre, «si riscontra sempre la presenza di cadaveri di esemplari di grossa taglia, che sono solitamente i più resistenti. Questo è un segnale che certifica l'intensità e la violenza dell'inquinamento, avvenuto in maniera fulminea senza lasciare possibilità di scampo ad alcuna specie ittica. È necessario identificare chi distrugge l'habitat acquatico dei nostri fiumi e canali».
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