Stasera incontro in sala civica per formare il comitato del Sì
BERRA. Si scaldano i motori in vista delle fusioni e del referendum tra i cittadini (in programma tra la fine di settembre e l’inizio di ottobre), chiamati a dare un voto favorevole o contrario ai...
BERRA. Si scaldano i motori in vista delle fusioni e del referendum tra i cittadini (in programma tra la fine di settembre e l’inizio di ottobre), chiamati a dare un voto favorevole o contrario ai due progetti presentati nella nostra provincia, entrambi all’interno dell’Unione Terre e Fiumi. E se per Formignana e Tresigallo al momento è sorto solo un comitato del No nella Città del ’900, c’è ben più fermento per la fusione tra Berra e Ro. Se in quest’ultimo Comune è già nato da qualche tempo un comitato del No, questa sera - alle 21 nella sala civica di via Piave a Berra - gli ex sindaci berresi Cristiano Capisani e Diego Cavallina invitano i concittadini (soprattutto quelli impegnati in organizzazioni sociali, culturali e sportive), a costituire un comitato per il Sì. E identica iniziativa è prevista in questi giorni anche a Ro, con l’intenzione di far confluire i due gruppi in un unico comitato favorevole alla fusione.
L’intenzione dei promotori a Berra è di essere svincolati dai partiti, anche se i responsabili politici locali sono stati ovviamente informati dell’iniziativa, per poter essere un punto di riferimento per la comunità e riprendersi il proprio ruolo nella successiva campagna elettorale (in caso di vittoria del Sì). L’obiettivo, dunque, è quello di arrivare ad un comitato per il referendum - considerato un punto nodale - e di arrivarci svincolati dai partiti, come unità fra i cittadini.
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