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Un coordinamento per aiutare i genitori in queste situazioni

Un coordinamento per aiutare i genitori in queste situazioni

A Ferrara sta crescendo l’impegno di genitori a cui sono stati tolti i figli e professionisti per cercare di cambiare il sistema per quanto riguarda la tutela dei minori e, in particolare, l’alienazio...

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A Ferrara sta crescendo l’impegno di genitori a cui sono stati tolti i figli e professionisti per cercare di cambiare il sistema per quanto riguarda la tutela dei minori e, in particolare, l’alienazione parentale (dinamica psicologica disfunzionale che si attiverebbe sui minori coinvolti in contesti di separazione e divorzio dei genitori o in situazioni conflittuali).

Sabato pomeriggio si è tenuta una prima, lunga, riunione di un nascente coordinamento, che sta coinvolgendo alcune decine di persone per programmare azioni comuni. Oltre a genitori che stanno vivendo situazioni di questo genere, hanno partecipato professionisti (avvocati e psicologi) e volontari attivi per aiutare le persone che stanno affrontando questo problema. La cosa importante è che molti dei presenti non sono ferraresi, bensì persone venute apposta da altre città. Pilastri di questo nuovo gruppo sono alcuni genitori che fanno parte del Movimento Quindicimaggio, associazione che opera a livello nazionale per contrastare l’alienazione parentale.

«Siamo soddisfatti - ci racconta una delle referenti, anonima perché genitore di minori allontanati -, non poteva andare meglio di così, soprattutto per la presenza di persone venute per aiutarci in questa battaglia, anche se non personalmente coinvolte. E sia chiaro, non si è parlato dei singoli casi personali, perché una volta che ci siamo presentati, è stato subito chiaro che l’obiettivo comune è quello di creare rete, coinvolgendo altre associazioni impegnate su queste tematiche e raccogliere tutti i casi, perché l’unione fa la forza. Un classico per i genitori che si trovano a vivere questo disagio è di pensare di essere gli unici, invece i casi sono numerosissimi, in particolare nella nostra provincia. A Ferrara questo tema è tabù, a differenza di città che organizzano convegni».

Nel corso dell’incontro sono emerse tante proposte, dal creare una commissione d’inchiesta per valutare i tanti casi di minori separati dai genitori, all’esigenza di avere numeri precisi (l’ultimo dato nazionale è del 2010, regionale del 2012) e all’idea di far nascere comunità terapeutiche dove ci sia un recupero di minori e genitore, non solo ospitalità (vedi la proposta di legge di Massimo Rosselli del Turco).

E per quanti volessero informazioni sul coordinamento, come fare? «Al momento è possibile cercarci attraverso la pagina Facebook “C’è vita e vita onlus”: più siamo e più possiamo far sentire la nostra voce». (d.b.)

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