Amici dell’Arte, un club in espansione
Il presidente De Stefano parla dell’attività dell’associazione di via Baruffaldi
Emidio De Stefano, contattato telefonicamente, ci parla delle attività promosse dal Club Amici dell’Arte.
Che tipo di corsi è possibile frequentare?
Corsi di pittura e scultura tenuti da me, Daniele Carletti e Gianni De Ferri.
Dove ha sede l’associazione?
In via Baruffaldi 6, mentre l’Accademia è in piazza San Niccolò, 2.
Come si sviluppa l’attività laboratoriale?
Teoria e pratica vengono proposte contemporaneamente e, prendendo spunto da pittori più o meno famosi, poi, l’alunno è lasciato libero di esprimere le proprie emozioni e la propria fantasia nella sua opera.
Occorre una predisposizione particolare per frequentare i corsi?
È chiaro che l’attitudine è importante, ma l’impegno e l’applicazione sono le basi da cui, poi, poter sviluppare il proprio percorso artistico.
Quanti iscritti avete?
Io una quarantina, i maestri Carletti e De Ferri rispettivamente dieci e dodici persone.
I giovani sono interessati all’arte?
Periodicamente, abbiamo giovani che frequentano i nostri corsi, anche se, spesso, trovano più immediato e semplice frequentarli via web.
Le opere vengono esposte in galleria…
Sì, a fine anno, si svolge un saggio di laboratorio, con l’esposizione finale in settembre.
Visitate mostre d’arte in o fuori città?
Sì, siamo appena stati a Vicenza per la mostra di Van Gogh, anche se la mostra che ho apprezzato, particolarmente, negli ultimi anni è stata quella di Fattori a Padova, una città, tra l’altro, che visitiamo spesso. Abbiamo in programma di andare a vedere, a Palazzo dei Diamanti, “Stati d’animo. Arte e psiche tra Previati e Boccioni” e stiamo già preparando un incontro a tema che si terrà al Rivellino.
Marina Cazzanti
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