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Atti da tradurre, poi il processo

Atti da tradurre, poi il processo

Omicidio Cenci: la procura ha acquisito il fascicolo spagnolo e chiuderà il caso 

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Carte, documenti, relazioni medico-legali sono arrivati in procura sul caso dell’omicidio di Marcello Cenci, tutto materiale che i carabinieri del reparto investigativo di Ferrara hanno raccolto in Spagna, a Valencia, dai magistrati e dai poliziotti iberici che avevano svolto i primi atti dell’inchiesta sulla morte del ragazzo ferrarese ucciso dall’ex amico Eder Guidarelli il 2 luglio scorso. Atti che sono stati consegnati dopo la mediazione di Eurojust che aveva sanato il conflitto tra Italia e Spagna. Si tratta di materiale importante che dovrà però, ora, essere integralmente tradotto e per questo ora la procura affiderà l’incarico di svolgere questi atti e in parallelo chiederà al medico legale che ha svolto gli accertamenti sul corpo di Marcello Cenci qui a Ferrara di integrare la prima relazione alla luce dei riscontri maggiori contenuti nelle carte spagnole relativi alla prima autopsia che venne ordinata ed eseguita a Valencia, giorni dopo la morte del ragazzo ferrarese.

La procura solo dopo la traduzione degli atti, quindi, valuterà come procedere: è pressochè scontata la chiusura dell’indagine, e dal punto di vista temporale ciò avverrà in alcune settimane. Quindi la procura attiverà i meccanismi per la richiesta di processo e si aprirà pertanto la nuova fase della verifica processuale con le richieste della difesa (avvocati Gallerani e Forlani) e della parte civile (la famiglia Cenci assistita dai legali Bordonaro e Montanari). Un processo, tuttavia, ormai scontato: vista la confessione di Eder Guidarelli che ha ucciso l’ex amico e soprattutto la perizia psichiatrica della procura) che ha stabilito la assoluta capacità di Eder prima e dopo l’omicidio.

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