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Errori Imu e Tari, il Comune prepara 100mila euro da restituire

Errori Imu e Tari, il Comune prepara 100mila euro da restituire

Variazioni anagrafiche, rate doppie o avvisi sbagliati: per il fisco locale è tempo di rimborsi

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FERRARA. Il fisco comunale di solito prende, qualche volta dà. In maniera automatica, se riscontra da solo errori a danno dei contribuenti, e su sollecito di questi ultimi in tutti gli altri casi. Non si tratta di situazioni sporadiche e quest’anno, tra l’altro, la previsione è di un incremento dei casi per via dell’opera di pulizia dell’anagrafe Tari appena conclusa e il massiccio invio di cartelle esattoriali, che di solito ha come effetto collaterale di stimolare i contribuenti anche sul fronte dei rimborsi. Il Comune ha per il momento stanziato 100mila euro per le tasse da restituire ma è probabile che nel corso dell’anno sia necessario un rabbocco di questa somma.

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È fondamentale capire come funziona il sistema del riconoscimento degli errori fiscali e dei rimborsi da parte di Palazzo Municipale. Le tasse interessate sono Ici, Imu, Tasi, Tarsu, Tares, Tari, imposta sulla pubblicità e Invim. «Questa tranche di rimborsi riguarda in massima parte le istanze da parte dei contribuenti per errori da loro individuati - spiega l’assessore al Bilancio, Luca Vaccari - Può capitare con più frequenza in periodi come quelli attuali, visto che stiamo effettuando massicci invii di avvisi di accertamento nell’ambito dei controlli Ici-Imu e Tari. La partita Ici l’abbiamo già chiusa, ora inizieremo a trattare l’Imu a partire dal 2012». Una quota, si spera minuscola, dei destinatari di questi avvisi, nel prendere in esame la situazione loro contestata si accorge di qualche errore in loro danno, e nel rispondere all’avviso di accertamento presenta a propria volta specifiche istanze di rimborso. Un altro elemento che “genera” contenzioso a livello di uffici tributari sono le variazioni anagrafiche. Il Comune aggiorna le sue banche dati una volta all’anno, a fine febbraio, in tempo per le prime rate delle imposte, che si preparano a marzo: se capitano delle variazioni dopo quelle data, salvo eccezioni (tipo le nuove nascite che saranno aggiornate automaticamente a fini Tari), vengono registrate l’anno successivo, con ricadute nelle bollette attraverso conguagli. In caso si voglia anticipare la variazione e la conseguente ricaduta in bolletta, invece, è il caso di effettuare la segnalazione direttamente agli uffici. Per tutte queste fattispecie si attende un aumento dei rimborsi, quindi Vaccari è già pronto a variazioni di bilancio in corso d’anno per aumentare il fondo di 100mila euro.

A questi casi bisogna aggiungere quelli in autotutela da parte del Comune, quando cioè gli uffici si accorgono che l’utente ha pagato due volte la stessa rata o comunica variazioni che hanno effetto retroattivo.

Stefano Ciervo

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