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elaborazioni dai satelliti 

I tre ferraresi signori del meteo

I tre ferraresi signori del meteo

Sono i fisici del Meeo che collaborano anche con l’agenzia spaziale

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Tre giovani ed intraprendenti colleghi di studi, tutti laureati al Dipartimento di fisica dell’Università di Ferrara, hanno dato vita nel 2004 in un garage situato a San Giovanni di Ostellato a MEEO, un’Azienda di Big Data che elabora attraverso “proprie tecnologie“ i dati satellitari al fine di identificare i rischi dei cambiamenti climatici e dell’ambiente (siccità, precipitazioni intense, isole di calore ecc), riferendosi in modo specifico al clima ed alla salute, all’uso del suolo, all’inquinamento, agli oceani, agricoltura, energie rinnovabili; tutto attraverso processi di ricerca, esplorazione, visualizzazione, elaborazione.

Sono Marco Folegani, Simone Mantovani e Stefano Natali che oggi hanno una sede in viale Volano ed un’altra a Vienna, con una decina di collaboratori a Ferrara e cinque in Austria e tanti studenti universitari che li consultano anche per le tesi. Una vera eccellenza ferrarese.

Nel 2006 Meeo compie un notevole salto di qualità; infatti parte una collaborazione con l’Agenzia Spaziale Europea (ESA) e due anni dopo è coinvolto in un progetto questa volta, con l’Agenzia Spaziale Italiana (ASI).

La strada è aperta ed infatti nel 2009 inaugura un’azienda controllata all’estero e precisamente nasce Sistema GmbH a Vienna mentre nel 2011 diventa partner dell’iniziativa europea Climate–kic per promuovere tecnologie sostenibili. Il percorso tutto in salita porta Meeo nel 2012 a collaborare con partner scientifici in progetti europei e con l’Università tecnica di Hanoi e lo scorso anno Meeo viene selezionato per un percorso di sviluppo industriale in ambito Copernicus, ovvero lo sguardo dell’Europa sulla terra. Da quest’anno ha iniziato a collaborare con OGC , organizzazione internazionale sulla standardizzazione dei dati geospaziali.

«Il nostro lavoro – spiega Marco Folegani – consiste nel rilevare informazioni utili dai dati grezzi distribuiti dai satelliti gestiti dalle Agenzie spaziali europee ed americane che fino al 2008 erano utilizzati solo per il 10%. E le aziende che in Italia svolgono questo compito sono solamente una decina; inizialmente erano concorrenti fra loro, oggi collaborano insieme».

In pratica Meeo elabora il confronto tra le osservazioni satellitari e misure da centraline delle concentrazioni di polveri sottili sulla Pianura Padana, compie l’analisi di dieci anni di osservazioni satellitari di un’area agricola sempre nel nostro territorio, ha elaborato una piattaforma di gestione di dati di previsione di precipitazione, vento ed irraggiamento solare per la stima di produzione di energia rinnovabile e per quanto riguarda l’innovazione fa una stima delle precipitazioni intense tramite l’analisi dei dati delle telecomunicazioni cellulari, in questo settore collaborando con il Comune e Arpa di Bologna, usando – primi in Italia - la rete delle comunicazioni cellulari.

«Per il futuro – conclude Marco Folegani - desideriamo consolidare la presenza di Meeo e Sistema nei contesti europei, promuovere sia i sistemi innovativi di gestione di dati climatici ed ambientali presso grandi istituzioni internazionali come la banca Mondiale, le Nazioni Unite e la Fao, sia l’utilizzo di dati dell’iniziativa europea Copernicus a livello regionale e locale in ambiti quali l’agricoltura, la lotta al dissesto idrogeologico e la salute pubblica correlata ai cambiamenti climatici».

Margherita Goberti



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