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comacchio - il saluto al barista 

«Il bar era la tutta la sua vita Ora è iniziata quella eterna»

«Il bar era la tutta la sua vita Ora è iniziata quella eterna»

COMACCHIO. «Fino all'ultimo Filippo ha mostrato quel suo voler fare al bar, nonostante la veneranda età, perchè insieme alla famiglia quella era la sua vita. Ora è cominciato il passaggio ad un'altra...

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COMACCHIO. «Fino all'ultimo Filippo ha mostrato quel suo voler fare al bar, nonostante la veneranda età, perchè insieme alla famiglia quella era la sua vita. Ora è cominciato il passaggio ad un'altra vita, quella eterna. In questa giornata dedicata a San Giuseppe, voglio ricordare che Filippo è stato per tanti come un papà, che ha visto crescere generazioni. E' un papà che la chiesa ci ha donato», Hanno fatto breccia su tutti, le parole pronunciate ieri pomeriggio, nel santuario di Santa Maria in Aula Regia da padre Gian Pio, durante le esequie funebri di Filippo Mezzogori, l'amato barista 85enne, deceduto venerdì scorso all'ospedale di Cona. Sopra al cuscino di fiori, ad accompagnare la bara anche la sciarpa rossoblù con l'immancabile "Forza Bologna". Mezzogori, infatti, dopo aver ereditato 60 anni fa il bar di via Marconi, che porta il suo nome, aveva fondato il Bologna Club Comacchio, al quale, ai tempi gloriosi della presidenza Corioni, si erano iscritti un centinaio di comacchiesi. Gremiti la chiesa ed il suo sagrato. Una folla numerosa ha voluto stringersi al dolore della moglie Giulia e dei figli Barbara, Martina, Alba, Letizia ed Ezio. (k.r.)

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