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«Il gelo e la neve di marzo? Più raro il caldo di gennaio»

di Gian Pietro Zerbini
«Il gelo e la neve di marzo? Più raro il caldo di gennaio»

Oggi è primavera e il meteorologo Mercalli fa il punto sul clima globale e ferrarese  «Deve preoccupare maggiormente il surriscaldamento che l’attuale freddo siberiano»

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È primavera, ma a giudicare dalle temperature non si direbbe. Anomalie e bizzarrie del clima che creano sempre un valido motivo di discussione. Luca Mercalli, meteorologo e personaggio conosciuto anche dal grande pubblico televisivo, analizza la situazione climatica a livello globale e ferrarese.

Professor Mercalli oggi è il primo giorno di primavera, ma sembra di essere ancora in pieno inverno per il freddo?

Mi permetta di precisare che oggi è l’equinozio di primavera quindi l’inizio della primavera astronomica, ma la primavera meteorologica è già iniziata da 20 giorni, dal 1 marzo, per non creare problemi di calcolo e semplificare il lavoro per trimestri stagionali.

Sono normali queste temperature al 20 di marzo?

Guardi la prima parte della primavera è molto simile all’inverno, non ci sono delle barriere precise, anche i proverbi c’è lo ricordano con il famoso “marzo pazzerello”, perché c’è un’alternanza di situazioni climatiche.

È stato un inverno anomalo anche nel ferrarese.

Diciamo che si sono verificate delle situazioni interessanti. Dicembre è stato un po’ più freddo rispetto alla media, nel primo mese dell’anno invece si è registrato un caldo eccezionale per il periodo, insieme a quello del 2007 è stato il gennaio più caldo degli ultimi duecento anni, infine abbiamo avuto un febbraio più freddo, anche per il colpo di coda arrivato dalla Siberia. Se sommiamo tutti questi fattori troviamo un inverno nella norma. In climatologia cominciamo a farsi delle domande solo quando abbiamo dati eccezionali e non anomali.

Il caldo di gennaio è climaticamente più significativo quindi del freddo di marzo?

È indubbio che stiamo andando incontro ad un surriscaldamento globale. Faccio un esempio: non dobbiamo essere preoccupati di un’unghia incarnita che è rappresentata dal freddo di questo marzo, ma dalla febbre che sentiamo quando ci tocchiamo la testa, rappresenta dalla zona polare del pianeta che in questo inverno ha avuto una temperatura più alta di 10 gradi rispetto alla media del periodo. E questo nonostante a Ferrara ai primi di marzo abbia segnato un eloquente -9º che non è decisamente stagionale.

Dobbiamo quindi essere più preoccupati per il caldo che per il freddo?

Direi proprio di sì, come testimoniano anche gli oltre 41º gradi che avete avuto a Ferrara il 4 agosto dello scorso anno, una temperatura davvero eccezionale, in linea con quanto detto in precedenza sul surriscaldamento globale.

Sarà anche quest’anno una estate caldissima?

Non possiamo ancora dirlo, le previsioni serie si fanno nell’arco di pochi giorni. Difficile capire anche il clima che ci sarà a Pasqua, che dista soltanto una decina di giorni.



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