Ponte sul Po chiuso, i sindaci: lavori h24 e più treni
Chiarioni (Occhiobello): pressioni all’Anas, non ha calcolato i costi sociali. Tagliani (Ferrara): ci vuole l’A13 gratis visto il divieto totale al transito
FERRARA. Il cantiere per i prossimi lavori di ristrutturazione al ponte sul Po tra Santa Maria Maddalena e Pontelagoscuro sta preoccupando non poco sindaci e amministratori impegnati da giorni in un pressing aggressivo sull’Anas, responsabile dell’operazione. Le preoccupazioni per alcune incognite su questo intervento da 6 milioni di euro, che porterà alla chiusura del ponte per quattro mesi dal prossimo maggio, nascono e tendono ad aumentare a causa delle mancate risposte che l’azienda nazionale delle strada ancora non ha dato alle precise indicazioni e richieste degli amministratori dei comuni coinvolti in questo intervento straordinario: Ferrara e Occhiobello.
«Ci hanno già detto - dichiara Tiziano Tagliani, sindaco di Ferrara - che per la complessità dell’intervento non ci sarà modo di istituire un senso unico alternato per passare sul ponte durante il periodo del cantiere e perciò ci sarà una chiusura completa. Sarà un grosso problema per i cittadini sia ferraresi che per quelli che abitano nel Veneto e per limitare i grandi disagi abbiamo chiesto l’istituzione di turni lavorativi anche di notte in modo da poter completare l’opera nel più breve tempo possibile, limitando le difficoltà a chi deve usare il ponte. Su questo c’è stata un’interpellanza alla Regione Emilia Romagna del Pd che chiedeva anche il pedaggio gratis sulla A13».
Anche sulla sponda veneta stanno seguendo con apprensione l’evolversi di una situazione che ancora presenta alcune incognite.
«Siamo ancora in attesa di risposte precise da parte dell’Anas - dichiara Daniele Chiarioni, sindaco di Occhiobello - dopo gli incontri fatti nel mese di febbraio e marzo. La prima richiesta che abbiamo fatto indirizzata al ministero e per conoscenza anche alle rispettive regioni di confine e di istituire nel periodo del cantiere la possibilità di transitare in autostrada gratuitamente nel tratto che attraversa il ponte sulla A13, in pratica dai caselli di Occhiobello a Ferrara Nord».
Chiarioni poi punta l’indice su un altro problema particolarmente significativo di cui l’Anas non ha minimamente accennato e si tratta dei costi sociali che comporterà la chiusura di un ponte trafficato come quello tra Santa Maria e Pontelagoscuro.
«A margine di questa operazione complessa - spiega Chiarioni - esistono anche dei costi aggiuntivi rappresentati dai servizi di trasporto pubblico che una tale deviazione comporta. Si calcola che nel periodo del cantiere il costo è di 150 mila euro, tenendo presente che parliamo d’estate quando le scuole sono chiuse. Se invece i lavori dovessero protrarsi anche dopo l’inizio del prossimo anno scolastico bisogna calcolare una spesa aggiuntiva di 15 mila euro per ogni settimana».
I sindaci polesani hanno poi dato sostegno all’azione di Chiarioni, dando la proprio disponibilità a sostenere azioni di pressing nei confronti delle istituzioni per arginare il più possibile il disagio derivato da questa situazione che comporterà non pochi problemi. Accolta favorevolmente dagli amministratori anche la proposta lanciata dalla Nuova Ferrara, nell’editoriale domenicale del direttore Luca Traini, in cui si chiede di far fermare alle stazioni di Occhiobello (Santa Maria Maddalena) e Pontelagoscuro, quella trentina di treni che giornalmente percorrono la tratta Ferrara-Rovigo e Rovigo-Ferrara, senza effettuare soste intermedie.
«Una soluzione importante - conclude Chiarioni - che limiterebbe l’uso dell’auto e conseguentemente il traffico in un tratto già congestionato dalla chiusura del ponte».
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