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«Portocanale, ora basta: la Regione intervenga»

«Portocanale, ora basta: la Regione intervenga»

Il sindaco Fabbri chiede interventi per risolvere il problema. Notte di disagi sul litorale per l’acqua alta culminata con la tracimazione

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PORTO GARIBALDI. Ennesima notte di disagi per il litorale comacchiese, interessato da un'ondata di maltempo, culminata con la tracimazione del portocanale. Il sindaco lagunare Marco Fabbri che, dopo esser stato allertato, ha seguito l'evolversi della situazione insieme alle squadre di operai del Comune di Comacchio e ai vigili del fuoco, ieri mattina ha inviato un sollecito al presidente della Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini.

«Pur non essendo un tecnico e non potendo individuare le cause del fenomeno di acqua alta, in parte probabilmente dovute a fattori esterni e ai cambiamenti climatici, - ha esordito Fabbri nella sua nota -, non posso non rilevare come i disagi siano stati coincidenti con l'avvio dei lavori nell'imboccatura del porto canale, in stretta relazione ai cantieri dell’idrovia. L'opera realizzata successivamente con il carattere della temporaneità, consistita in un nuovo restringimento dell'imboccatura del porto, si è tramutata in un intervento che permane da oltre quattro anni».

Il sindaco lagunare ha inoltre ricordato a Bonaccini i ripetuti incontri intercorsi negli ultimi quattro anni, anche su sollecitazione dei cittadini e dei pescatori, in con tecnici ed assessori regionali, «evidenziando loro anche problemi collaterali, primo fra i quali - ha fatto notare il sindaco di Comacchio- l'insabbiamento dell'imboccatura e dell'asta interna al porto canale. In più occasioni è stata inoltre rilevata la necessità di opere per la messa in sicurezza dell'abitato, attraverso l'innalzamento della sponda a nord e del pennello/diga forenea di difesa a mare. Anche in considerazione del fatto che il porto è una infrastruttura regionale, spiace constatare - ha messo in chiaro Fabbri - che ad oggi nessuna delle opere, seppur ritenute necessarie, siano state finanziate dalla stessa Regione Emilia Romagna. Non si dimentichi che i fondi Feamp legati a progettualità portuali, erogati tramite bandi regionali, non hanno vista riconosciuta alcuna delle linee di intervento, benché ritenute idonee, tra quelle candidate dal Comune di Comacchio, a favore del portocanale di Porto Garibaldi».

«A distanza ormai di anni - ha concluso il primo cittadino -, non risultano pervenute risposte adeguate sulla oggettiva, non differibile necessità di mettere in sicurezza l’intero abitato di Porto Garibaldi e di garantire la sopravvivenza di una delle marinerie più importanti dell’Adriatico. Si caldeggia un impegno concreto della Regione, per la risoluzione definitiva di un problema che non può essere oggetto di ingiustificati rinvii».
 

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