Rave party a base di alcol e una denuncia per droga
Oltre cinquanta persone dovranno rispondere di invasione di terreni. Sono sei gli organizzatori che hanno preparato la festa senza autorizzazioni
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MESOLA. Rave party abusivo nel capannone dell’ex Cmr a Mesola: sono oltre cinquanta le persone denunciate. La conferma arriva dai carabinieri che dalla mattina di domenica fino al primo pomeriggio di ieri hanno individuato e rintracciato la maggior parte dei partecipanti alla festa non autorizzata.
Oltre 50 persone di età compresa tra i 25 ed i 40 anni, residenti nelle province di Ferrara, Bologna, Modena e Rovigo sono state denunciate per invasione di terreni ed edifici. Di questi, sei indagati, due donne e quattro uomini, tutti trentenni, in qualità di organizzatori e promotori dell’evento, sono stati denunciati anche per aver aperto “luoghi di pubblico spettacolo” senza alcuna autorizzazione.
In pratica sono entrati all’interno dell’area dell’ex Cmr ed hanno allestito il rave party, mentre diverse altre persone hanno parcheggiato auto e camper all’interno. Alta la quantità di alcol trovata in diversi partecipanti durante i controlli, ma non essendo alla guida o comunque non facendo alcun tipo di attività tale da mettere in pericolo la vita degli altri e la propria, sono stati solo invitati a restare fermi fino allo smaltimento della sbornia.
Nel corso delle operazioni di identificazione una 20enne ferrarese, pregiudicata, è stata invece trovata in possesso di 10 grammi di marijuana e per questo denunciata anche per detenzione di stupefacente ai fini di spaccio, mentre un 30enne ed un 40enne della provincia di Bologna sono segnalati alla Prefettura di Ferrara per detenzione di stupefacenti per uso personale.
I controlli sono scattati dopo una telefonata al 112 da parte di un residente e i carabinieri sono arrivati sul posto immediatamente, attorno alle 7.30 del mattino e dopo aver verificato hanno chiesto i rinforzi: sul posto sono arrivati in tutto undici equipaggi.
«Ringrazio le forze dell’ordine per come hanno condotto l’operazione - dice il sindaco di Mesola, Gian Michele Padovani -. Non solo per la tempestività dell’intervento, ma anche per le modalità con cui lo stesso è stato portato avanti, con fermezza sì, ma senza conseguenze di alcun genere. Ringrazio anche i cittadini che hanno collaborato e segnalato, invitandoli a telefonare alla forze dell’ordine davanti a situazioni non regolari».
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