Reddito d’inclusione si riparte
Prova il rilancio, dopo la falsa partenza attribuita a problemi informatici lungo la catena dall’immissione dati, la procedura per il Reddito d’inclusione, la misura governativa a sostegno delle...
Prova il rilancio, dopo la falsa partenza attribuita a problemi informatici lungo la catena dall’immissione dati, la procedura per il Reddito d’inclusione, la misura governativa a sostegno delle famiglie in difficoltà. Da ieri l’Asp, che a livello locale è il soggetto deputato a raccogliere le domande e a trasmetterle all’Inps dopo aver verificato la veridicità delle affermazioni, ha a disposizione la nuova versione della documentazione. È quindi in grado di completare le domande già presentate dai cittadini nei mesi scorsi, solo in cartaceo, in quanto la procedura informatica di trasmissione dati all’Inps non è tuttora attiva. La situazione dovrebbe sbloccarsi, è questa la comunicazione giunta all’Asp, nel giro di poche ore (la nota parla di «metà settimana»), con l’attivazione del tasto «invia domanda ad Inps» nella maschera alla quale gli operatori di via Ripagrande possono accedere. Ad attendere lo sblocco della procedura sono una quota delle 571 domande Rei-Res (quest’ultimo è il reddito regionale di solidarietà) pervenute finora all’Asp, delle quali 7 cancellate, 25 respinte, 5 in attesa di autorizzazione, 355 in fase di verifica e 179, solo regionali, in erogazione.
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