Vm, sul tappeto i nodi contratto e occupazione
Cento, intanto dalla Fiom arriva un invito rivolto ai sindacati firmatari «Invece di dividere i lavoratori si impegnino in una campagna di assemblee»
CENTO. Fibrillazione negli stabilimenti Fca e Cnhi per il futuro contrattuale e occupazionale. La Fiom-Cgil ha appena concluso la settimana dfi mobilitazione che hanno visto assemblee e volantinaggi anche nello stabilimento di via Ferrarese. «L’investitor day di giugno è troppo lontano e troppe le incertezze sul futuro sia per il polo del lusso che per la produzione di utilitarie - ha dichiarato il segretario nazionale Michele De Palma - i sindacati firmatari, invece di dividere i lavoratori, si impegnino in una campagna di assemblee e iniziative unitarie per riaprire la vertenza sul piano occupazionale e industriale, troppo tempo è passato e poco ne abbiamo davanti, il ritardo accumulato mette a rischio il mantenimento dei livelli occupazionali, perché si è creato un disallineamento tra l’utilizzo degli ammortizzatori sociali e i tempi di messa in produzione di nuovi modelli»: Per De Palma è indispensabile che la proprietà faccia chiarezza sul futuro, non pensi solo all’azzeramento del debito, investa su nuovi modelli e favorisca la transizione dai modelli con motori tradizionali a nuove motorizzazioni ibride ed elettriche perché senza occupazione non c’è futuro occupazionale». Verso l’inizio Fca si dovrà esporre con il piano industriale per pianificare i prossimi quattro anni.
Anche le istituzioni sono chiamate a fare la loro parte. La regione Piemonte e il Comune di Torino la scorsa settimana hanno convocato un incontro, al quale hanno partecipato anche i sindacati, con all’ordine del giorno la situazione Fca. Ci si chiede che anche la Regione Emilia-Romagna faccia altrettanto considerato la presenza Fca in Regione con gli stabilimenti di Cento, Modena e Crevalcore.
«In Fca Vm di Cento l’anno scorso si sono prodotti circa il 56% in meno di motori rispetto al 2015 - afferma Ferdinando Uliano, segretario nazionale Fim-Cisl - nel 2017 l’utilizzo del contratto di solidarietà è terminato e si sono stabilizzati circa un centinaio di lavoratori a termine. La previsione per quest’anno è di una ripresa tanto che non si è più ricorso all’utilizzo del contratto di solidarietà in particolare per le forniture collegate al Ram 1500 considerato un veicolo commerciale. Anche se le immatricolazioni diesel in Europa nel 2017 sono ancora pari al 43,8% la tendenza nei prossimi anni è di una riduzione della quota di mercato. La presentazione del piano industriale rappresenta per noi - chiude Uliano - un appuntamento importante anche per comprendere i progetti che Fca metterà in campo sulle motorizzazioni nei prossimi anni e su come coniugarli con i nostri obiettivi di messa in sicurezza degli stabilimenti e dell’occupazione oggi dedicati alla produzione di diesel». (m.b.)
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