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"Anche Igor uccise Tartari": nuova inchiesta

A due settimane dalla cattura, in territorio spagnolo, di Norbert Feher, l'omicida di Budrio e Portomaggiore, i carabinieri di Bologna diffondono nuove immagini di quel che accadde la sera del 1° aprile nel bar Gallo di Riccardina di Budrio, quando perse la vita il titolare Davide Fabbri. Nelle immagini della telecamera di sicurezza si vede il barista sottrarre a "Igor il russo" il fucile, e inseguire il malvivente nel retro del locale. Pochi istanti dopo, le immagini riprendono nuovamente il serbo mentre, con in pugno la pistola con cui ha ucciso il barista, esce dal locale
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A due settimane dalla cattura, in territorio spagnolo, di Norbert Feher, l'omicida di Budrio e Portomaggiore, i carabinieri di Bologna diffondono nuove immagini di quel che accadde la sera del 1° aprile nel bar Gallo di Riccardina di Budrio, quando perse la vita il titolare Davide Fabbri. Nelle immagini della telecamera di sicurezza si vede il barista sottrarre a "Igor il russo" il fucile, e inseguire il malvivente nel retro del locale. Pochi istanti dopo, le immagini riprendono nuovamente il serbo mentre, con in pugno la pistola con cui ha ucciso il barista, esce dal locale

La procura di Ferrara ha aperto un fascicolo sulla sua present la sera della rapina mortale ad Aguscello. Ad accusarlo è Patrick Ruszo, già condannato all'ergastolo, e sua madre Rosi

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FERRARA. La lunga scia di sangue che si è lasciato alle spalle parte da Ferrara e arriva in Spagna. Cinque omicidi certi, almeno altre tre di cui è sospettato, non meno di quattro tentati omicidi e poi assalti e rapine. E adesso, formalmente, anche l’omicidio di Pier Luigi Tartari, visto che la procura - pur come atto dovuto e obbligato - ha aperto una inchiesta per valutare se Igor Vaclavic/Norbert Feher abbia ucciso anche il pensionato di Aguscello, nel settembre del 2015. Quella fu una estate da dimenticare per il Ferrarese, quando Igor terrorizzava mezza provincia in assalti in case con la sua banda con Ivan Pajdek e Patrick Ruszo e tanti altri rimasti nel cono d’ombra delle indagini: uno su tanti Afrim Beizaku, nome ricorrente nella vasta saga di Igor, col quale faceva sopralluoghi prima delle rapine.

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Il nuovo fascicolo conoscitivo (a modello 45, in via di valutazione, dunque), come ricordiamo, è stato aperto dopo le dichiarazioni di uno dei complici, Patrik Ruszo che al processo in cui gli è stato confermato l’ergastolo per aver ucciso Tartari disse a giudici della Corte d’appello che «c’era un quarto uomo, Igor il russo che partecipò all’omicidio di Tartari». Dichiarazioni a scoppio ritardato, ricordiamo, poichè Ruszo non aveva mai menzionato Igor nei suoi frequenti interrogatori. A dire il vero, oltre le parole di Ruszo, nel fascicolo della procura c’è anche un atto giudiziario, che si trova proprio nel fascicolo delle rapine (vedi scheda qui sopra) in cui la madre di Ruszo, Sivakova Ruzena nel giugno 2016 si presentò da carabinieri di Ferrara per riferire di aver incontrato Igor Vaclavic in città (in quel periodo ricercato per le rapine): della sua presenza in città vi è conferma dal profilo Facebook nel quale Igor aveva postato sue foto con i Cosplay in piazza Trento Trieste.

Disse mamma Rosi, allora: «nell’omicidio Tartari erano coinvolte quattro persone di cui tre sono state già individuate anche grazie alla mia collaborazione: la quarta persona è ancora da ricercare ed è conosciuta come Igor che io conosco per averlo visto con mio figlio e che su Facebook risulta sotto il nome di Ezechiele Norberto Feher». Anche questo si dovrà valutare: perchè non venne presa in considerazione la segnalazione di mamma Rosi? Ma occorre ribadire, ancora, che nelle carte dei vari processi ferraresi e dell’omicidio Tartari, non c’è nessuna traccia di Igor. Tuttavia, la difesa di Ruszo e mamma Rosi era convinta di questo tanto da chiedere di poter interrogare Igor in Spagna: richiesta bocciata. Ma anche se accolta, oggi occorre mettersi in fila per interrogarlo.
Daniele Predieri

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