La Nuova Ferrara

Ferrara

Ciao Franco, grazie per i tuoi sorrisi

Gli amici commossi a stento sono riusciti a parlare al funerale di Franco Borghetti, il "clown Pepita" che rallegrava i piccoli pazienti ricoverati. Una folla ha gremito la chiesa di Santo Spirito e all'uscita tanti palloncini colorati si sono librati in cielo, mentre i volontari indossavano il naso rosso da clown, ultimo omaggio a Pepita. (video di Andrea Rossetti)<a href="http://lanuovaferrara.gelocal.it/ferrara/cronaca/2018/03/21/news/ciao-franco-grazie-per-i-tuoi-sorrisi-1.16619910">LEGGI L'ARTICOLO</a>
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Gli amici commossi a stento sono riusciti a parlare al funerale di Franco Borghetti, il "clown Pepita" che rallegrava i piccoli pazienti ricoverati. Una folla ha gremito la chiesa di Santo Spirito e all'uscita tanti palloncini colorati si sono librati in cielo, mentre i volontari indossavano il naso rosso da clown, ultimo omaggio a Pepita. (video di Andrea Rossetti)LEGGI L'ARTICOLO

Una folla nella chiesa di Santo Spirito per l'addio a Franco Borghetti, il clown Pepita che rallegrava i piccoli pazienti ricoverati. Poi i volontari hanno indossato il naso rosso, ultimo omaggio all'amico scomparso

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FERRARA. Fra lacrime e sorrisi, ricordi lieti e la tristezza del distacco, oggi (21 marzo) in una chiesa di Santo Spirito affollata di gente è stato dato l'ultimo saluto a  Franco Borghetti il clown Pepita che ha rallegrato i momenti difficili di tanti  bambini ricoverati  in ospedale, ma anche fatto sorridere e riflettere quelli di tante scuole primarie. Lo hanno ricordato i volontari del Darmich Clown  il gruppo che insieme a lui si è adoperato per dare speranza e gioia, e ognuno ha voluto raccontare la propria esperienza, come ha iniziato trainato da Franco in un'avventura insolita per molti ma a cui nessuno ha voluto più rinunciare.


"Sei stato un maestro di vita! Ci hai dato tanta forza, fiducia e amore  mi mancherai moltissimo!" ." Eri di poche parole , ma per te parlava il cuore!" "Il tuo spirito d'amore era libero, pieno di gioia, grazie a te e alla tua bella famiglia!"  " Mi dicevi spesso: Ma è più quello che abbiamo dato o quello che abbiamo ricevuto..." Qualcuno torna indietro nel tempo, a quelle esperienze fatte insieme nella lontana India, come il comico di Zelig Giovanni Cinelli appositamente venuto per salutare Franco e ringraziarlo per averlo coinvolto la prima volta proprio in  un orfanotrofio indiano dove nonostante la lingua diversa, sono stati sufficienti i gesti e i colori dei loro costumi a rallegrare i piccoli spettatori.

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Poi c'è qualcuno del gruppo che tira fuori il tradizionale nasino rosso che hanno tutti i clown  e se lo mettono tutti perché per Franco quel naso, così tondo , era il simbolo della terra e dei maestri orientali a cui era tanto legato.  Ancora lo hanno salutato le insegnanti delle scuole elementari Doro, le volontarie della Biblioteca Blu dell'ospedale di Cona Nespola, Nocciolina e Girasole, la vicina di casa di via Ghisiglieri che lo conobbe nel 1984 quando andò ad abitare in quella strada trovando un amico vero; e poi ancora amici che hanno riportato il pensiero di chi lontano non poteva essere  presente ma non ha mai dimenticato Franco.


Dopo ogni intervento un lungo applauso, fino alle parole di don Francesco che ha concelebrato con don Andrea  e commentando il Vangelo ha paragonato il masso che ricopriva la tomba di Gesù alla nostra vita . "Ma la pietra era già stata rimossa - ha ricordato il sacerdote - e anche  quella  che oggi ci  ha colpito così duramente, è possibile spostarla come ha fatto Franco che è riuscito a farci sorridere e a dare soprattutto un po' di serenità agli ammalati".  Ed ecco apparire uno striscione con le parole  "Ciò che  si conquista con un sorriso rimane per sempre " una frase che è stata ripetuta da tutti i  presenti più volte per un ultimo collettivo congedo .Poche ma sentite le parole di ringraziamento della moglie Maria Luisa troppo provata da lunghi mesi di sofferenza di Franco ,poi quando la bara è uscita dalla chiesa c'è stato il lancio dei palloncini e di un grande cuore rosso con scritto "Grazie per i tuoi sorrisi".
Margherita Goberti

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