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Fusione Berra-Ro Il comitato per il Sì coinvolge la gente

Fusione Berra-Ro Il comitato per il Sì coinvolge la gente

BERRA. Lunedì sera, il comitato per il Sì alla fusione tra i Comuni di Berra e Ro ha dato vita ad un incontro con i cittadini per discutere del referendum sulla fusione. Tra i promotori c'era Diego...

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BERRA. Lunedì sera, il comitato per il Sì alla fusione tra i Comuni di Berra e Ro ha dato vita ad un incontro con i cittadini per discutere del referendum sulla fusione. Tra i promotori c'era Diego Cavallina, ex sindaco di Berra, che ha lanciato l'appello ai cittadini insieme ad un altro sindaco emerito di Berra, Cristiano Capisani. Lo stesso Cavallina ci spiega le ragioni della scelta. «Questa è una fase particolare, che precede il referendum a cui i cittadini, nel prossimo autunno, saranno chiamati a decidere sulla fusione. Abbiamo scelto di non coinvolgere la politica e i partiti locali in quanto tali, e di lasciare fuori anche gli amministratori in carica e puntare su ex sindaci, qui a Berra come a Ro. L'intenzione è di coinvolgere ascoltare, ragionare con i cittadini, per arrivare a convincerli del valore della fusione. Noi puntiamo al referendum, e a fare in modo che il si a questo referendum sia vincente. Il valore della decisione è alto».

La partecipazione è stata confortante? «Erano presenti oltre una ventina di persone, provenienti da tutte e tre i centri del Comune e non tutte favorevoli alla fusione. Ma in questo modo il confronto è stato più ricco ed importante. Non preoccupano le voci dissonanti, perché a tutto si può dare risposta convincente. Al momento , il calo demografico impone l'accorpamento dei comuni, per poter dare sempre risposte adeguate alle esigenze. La sola fusione non comporterà automaticamente risposte e soluzioni per tutto. Servirà ragionare, costruire piani di sviluppo e puntare a risolvere i problemi più gravi, per cominciare, e poi guardare con attenzione e programmazione al futuro, e rafforzare l'Unione. Ad esempio, qualcuno teme una futura minore attenzione alle frazioni in un comune allargato e fuso. Ma è ovvio che sarà l'amministrazione comunale a dover operare per il meglio. La fusione è un passo precedente. Chiediamo a tutti coloro che sono interessati al Comune di dare un contributo decisivo per un si al referendum. A breve svilupperemo il comitato per il Sì anche a Ro: non sarà un comitato separato, ma saranno cittadini roese e berresi che lavoreranno per il comitato unico».

Alessandro Bassi

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