Il mare mangia la spiaggia a Spina. Bagni allagati
La mareggiata ha sorpreso i gestori degli stabilimenti. Ingenti i danni ai Lidi sud: «Non apriremo più a Pasqua»
[[atex:gelocal:la-nuova-ferrara:ferrara:cronaca:1.16619222:Video:https://video.gelocal.it/lanuovaferrara/locale/acqua-alta-a-porto-garibaldi-e-estensi-allagamenti-e-strade-transennate/90540/91013]]
LIDO DI SPINA . Un lago d’acqua salata tra i campi da beach tennis e il parco giochi del Bagno San Marco al Lido di Spina dopo la mareggiata che, tra domenica e lunedì ha investito la costa. Detriti e legname trascinati a riva dalle correnti marine hanno invaso l’arenile, sino a lambire la piscina interna al Bagno, le cabine, molte delle quali ora necessitano di manutenzione straordinaria, perché l’irruenza del mare ha danneggiato porte e rivestimenti.
[[atex:gelocal:la-nuova-ferrara:site:1.16619076:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.lanuovaferrara.it/image/contentid/policy:1.16619076:1650650627/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]
È desolato Sante Fabbri, titolare dello stabilimento balneare situato nei pressi del campeggio “Mare e Pineta”, dato che «avremmo dovuto riaprire l’attività di ristorazione domenica prossima, in occasione della domenica delle Palme, come tutti gli anni, ma siamo qui impegnati a pulire, a rimuovere detriti, sabbia bagnata e a sistemare tutto. Sono partiti i motori dei freezer e dei frigoriferi, perché dentro il Bagno avevamo 20 centimetri d’acqua. All’esterno è tutta melma e si fa fatica anche a ripristinare».
È raro che una mareggiata provocata da vento di bora e non dal più temibile scirocco procuri danni come quelli registrati dal Bagno San Marco, ma anche dai vicini Capanna e Haiti, al servizio del camping Mare e Pineta. L’ingressione marina, nonostante il litorale dei Lidi sud si connoti per la sua estensione, si è fatta sentire parecchio, come è avvenuto in occasione di un episodio analogo, l’11 novembre scorso. «Negli ultimi 10 anni si è alzato il cordolo dunoso qui di fronte al Bagno - prosegue Sante Fabbri -, che fa da argine e quando il mare si gonfia, prende forza e arriva fin dentro alle strutture, come questa volta. La duna è intoccabile e le assicurazioni non coprono i danni provocati da eventi marini, ma solo da vento, trombe d’aria e dovrò sostenere almeno 8mila-10mila euro di costi per ripristinare il Bagno».
[[atex:gelocal:la-nuova-ferrara:site:1.16619075:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.lanuovaferrara.it/image/contentid/policy:1.16619075:1650650627/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]
Per dare una mano al bagno San Marco a rimettersi in sesto, almeno per il week-end di Pasqua, si è già mobilitata una task-force di amici, in appoggio all’intera famiglia Fabbri. La cucina è ancora allagata, mentre l’area giochi in spiaggia è già quasi stata prosciugata tutta e ripulita dai detriti. Sulla duna, per legge, non sono ammessi interventi di alcun genere, «ma quest’estate studieremo un modo - fa presente il titolare del Bagno San Marco - per realizzare protezioni con ditte che hanno già operato in Veneto e che realizzano paratie a pressione». L’imperativo è proprio la salvaguardia delle attività balneari da eventi eccezionali e calamitosi, ormai purtroppo ricorrenti. «A novembre, con l’altra mareggiata - conclude Fabbri - si sono spezzate le tende in pvc del ristorante».
Danni si sono verificati anche ai Lidi nord, in particolar modo a Nazioni, Scacchi e Pomposa mentre questa vole le dune artificiali a Lido di Volano hanno retto bene e l’acqua non è arrivata ai Bagni.
Katia Romagnoli
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
