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Il colpo fruttò 20mila euro Non sono loro i rapinatori

Tre persone accusate dell’agguato del 2013 al direttore Carife di Lido Estensi La procura aveva chiesto 8 anni di carcere. I giudici: non ci sono prove a carico

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LIDO ESTENSI. Erano accusati di aver rapinato il direttore della Carife di Lido Estensi, di avergli teso un agguato in scooter e averlo minacciato con pistola spianata in faccia e avergli rubato la valigetta con gli incassi dai vari clienti, per 20mila euro. Un fatto gravissimo accaduto 5 anni fa, per cui tre imputati, alcuni di loro ben conosciuti dalle forze dell’ordine e negli annali dei rapinatori (i ferraresi Roberto Arziliero, Gabriele Benazzi e Francesco Rizza) rischiavano di essere condannati alla pena di 8 anni ciascuno, come era stato chiesto dalla procura. Invece, ieri mattina, il tribunale di Ferrara li ha assolti tutti e tre per non aver commesso il fatto, poiché come avevano sottolineato i loro legali (Remondi di Ferrara, Bucci e Molinengo di Torino) non vi erano riscontri certi della loro presenza a Lido Estensi, quel giorno di 5 anni fa, a quell’ora, sul ponticello sul Logonovo che collega Lido Estensi a Lido Spina.

La rapina risale al luglio 2013, addirittura. E le indagini che ne seguirono portarono a nulla. La procura arrivò a chiedere l’archiviazione, ma in quel frangente emersero nuovi accertamenti da Torino per altri fatti (altre rapine nel Torinese riconducibili ai tre) che portavano ad Arziliero e gli altri: intercettazioni telefoniche e soprattutto rilievi del Gps su auto a disposizione dei tre. Riscontri che li posizionavano a Estensi, ma in circostanze soltanto “compatibili” con orari non corrispondenti a realtà e metodi di rapina. Così i giudici, nonostante a fronte della richiesta di condanna hanno valutato che sono emersi elementi certi, li hanno assolti.

La rapina, ricordiamo, avvenne mentre il direttore della banca si trovava in scooter e venne avvicinato da un’altra moto con a bordo due persone, con il casco. Gli puntarono la pistola al volto e gli strapparono la valigetta, poi la fuga senza utilizzare l'arma, lasciando ovviamente sotto choc il direttore della filiale.

Secondo la sentenza, non erano comunque i tre imputati, tutti e tre assolti. (d.p.)

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