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una residente sul ritardo dei versamenti delle quote 

«Lavori al Grattacielo, vogliamo vedere i progetti»

«Lavori al Grattacielo, vogliamo vedere i progetti»

L’assemblea tra i condòmini del Grattacielo dovrebbe svolgersi entro i primi giorni di aprile. Questo l’annuncio fatto nei giorni scorsi dall’amministratrice Tiziana Davì, che attende entro la fine...

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L’assemblea tra i condòmini del Grattacielo dovrebbe svolgersi entro i primi giorni di aprile. Questo l’annuncio fatto nei giorni scorsi dall’amministratrice Tiziana Davì, che attende entro la fine di marzo la proposta di due ditte interessate all’esecuzione dei lavori.

Tra i temi all’ordine del giorno ci sarà la verifica del numero di condòmini disposti a versare la quota familiare, piuttosto elevata visto che il conto complessivo della messa a norma delle torri per l’antincendio dovrebbe aggirarsi sui 7-800mila euro.

«Sarebbe bene però fare una distinzione - ha dichiarato alla “Nuova” una condomina - chi fino ad ora non ha pagato l’importo non lo ha fatto necessariamente perché è un “moroso”. Ci sono residenti che finora non hanno fatto il bonifico perché attendono ancora notizie e informazioni precise sulle ditte che eseguiranno l’intervento complessivo. Sono mesi che aspettiamo risposte da parte dell’amministratrice ma finora si è saputo ben poco». La residente ricorda che c’è una parte di chi abita al Grattacielo che si sta adoperando per evitare la prospettiva della demolizione, comparsa in un documento del Comune che risale al 2015 e che tante apprensioni ha suscitato fra chi abita nelle torri di via Felisatti.

Un gruppo di persone ha anche deciso di rivolgersi agli studi legali per presentare i ricorsi che potrebbero bloccare l’atto comunale che paventa l’ipotesi dell’abbattimento del maxi-condominio e i fondi promessi dal governo per l’eventuale attuazione del progetto.

«Ma per raggiungere quel risultato bisogna eseguire i lavori e farli a regola d’arte - conclude la residente - le imprese devono essere competenti e bisogna conoscere tutti i dettagli del progetto per evitare danni come è avvenuto in passato. Vediamo invece che la convocazione dell’assemblea continua a slittare e ci chiediamo perché».

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