Sputa l’eroina dalla bocca Riarrestato e condannato
Giovane nigeriano era già stato fermato a dicembre e poi processato per droga Bloccato in Gad da Esercito e Polizia: ieri la sentenza di 2 anni di pena ai domiciliari
Teneva l’eroina in bocca, per nasconderla, pronta per esser venduta. E’ una vecchia conoscenza George Monegamen, nigeriano, di 21 anni, in Italia senza nessun domicilio, e un permesso di soggiorno della Questura di Ravenna in attesa di rinnovo. Ed è stato riarrestato con l’eroina nei giorni scorsi da Esercito e Polizia: riarrestato perchè spacciatore recidivo visto che nel dicembre scorso (pochi mesi fa, si faccia attenzione) era già stato arrestato, processato e condannato a 1 anno e 4 mesi. Ieri ha fatto il bis, visto che i giudici lo hanno condannato, in continuazione e ha incassato 1 anno e 9 mesi, da scontare però agli arresti domiciliari. E se uscirà di casa, verrà arrestato (spacciatore avvisato...). Martedì scorso si trovava in via di Porta Catena quando una pattuglia dell’Esercito mentre percorreva la strada si è imbattuta in lui e lo ha più volte incrociato nei vari passaggi in zona: insomma, era lì al lavoro ad attendere le prenotazioni per l’eroina. Una presenza che ha destato sospetti nei militari con chiari atteggiamenti di chi vuole evitare un controllo: eccolo allora svicolare via pensando di far desistere i militari dal loro proposito. Che dopo averlo fermato hanno subito chiamato una pattuglia di polizia per il controllo: qui agenti e militari hanno capito che il ragazzo aveva difficoltà a parlare, perchè aveva l’eroina in bocca. Alla richiesta di aprirla ha iniziato ad agitarsi, dimenandosi e spintonando i militari. Arrampicandosi sul muretto di cinta di un’abitazione e qui sputando nel giardino ciò che tentava di nascondere, l’eroina. Gli agenti e i militari a questo punto hanno fermato bloccato e ritrovato a terra le tre palline di eroina (1 grammo e mezzo, poca roba ma segno che questa droga ha ancora un mercato in città). In tasca aveva anche 230 euro, possibile provento di spaccio dell’eroina, gialla. Eroina pura e pericolosa dicono gli inquirenti dopo le analisi del personale del locale Gabinetto di Polizia scientifica. Scatta dunque l’arresto, il giovane veniva portato in questura e dopo le procedure di rito (identificazione, controllo in banca dati e la scoperta della condanna precedente di dicembre) fermato e trattenuto nella cella di sicurezza e ieri mattina il processo per direttissima: 1 anno e 9 mesi di condanna, la detenzione agli arresti domiciliari. E nel caso dovesse evadere, gli verranno trasformati in arresti in carcere.
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