Collegiata San Biagio, il ritorno alla vita dopo il terremoto
Domani la riapertura della chiesa dopo quasi 6 anni. Presente anche il vescovo che prima inaugurerà la sala solidale
CENTO. Luogo sacro e prezioso per tutti i centesi, a quasi sei anni dal terremoto, la Collegiata di San Biagio torna a risplendere. Con un nuovo e magnifico volto, e la sua inconfondibile imponenza, la Basilica di Cento riaprirà domani con l’arcivescovo di Bologna Matteo Maria Zuppi. Un appuntamento da tempo atteso in città. Dopo i lavori di ripristino, consolidamento e restauro svolti dall’impresa centese AhRCos sulla parte strutturale, architettonica ed artistica, la Basilica non solo è tornata al suo splendore, ma è ancor più bella e luminosa di prima, oltre che sicura. E ora è pronta a mostrarsi, ritornando chiesa della città
[[atex:gelocal:la-nuova-ferrara:site:1.16627675:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.lanuovaferrara.it/image/contentid/policy:1.16627675:1650632969/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]
Alle 16.30 la solenne concelebrazione eucaristica presieduta dall’arcivescovo Zuppi, e a seguire l’intrattenimento musicale d’inaugurazione con la cappella musicale di San Biagio diretta dal maestro Pier Paolo Scattolin, all’organo il maestro Andrea Bianchi. Infine, in oratorio di San Biagio un momento conviviale. Ad anticipare questo momento storico per Cento, alle 14.45 sempre con l’arcivescovo, l’inaugurazione della sala “Da té”, in corso Guercino 21. Apre così una sala da tè solidale che è anche opportunità di lavoro e strumento di promozione e di valorizzazione della persona. Una vera e propria impresa sociale nella quale i protagonisti saranno sette ragazzi con disabilità (età comprese tra i 20 ed i 30 anni) coordinati da volontari e da una dipendente. L’esperienza è promossa dall’associazione di promozione sociale Oltre-Tutto.
“Da té” sarà un luogo dove sorseggiare tè, da quello sfuso a quello confezionato, ma anche il classico caffè accompagnato da una buona torta e la pasticceria dolce e salata per pomeriggi all'insegna del dialogo. Un pubblico esercizio che potrà essere un punto di incontro anche per feste e che si apre già a future collaborazioni col cinema don Zucchini. Dalla presidente dell’associazione Rossella Cristi, un grazie di cuore ai tanti che ci hanno sostenuto l’apertura della sala, dall’arcivescovo Zuppi a monsignor Guizzardi, dai professionisti ad Iscom Ferrara (ente formativo di Ascom, al quale la sala si è associata).
Beatrice Barberini
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
