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i dati del 2017 al San’Anna 

Donazioni organi, percorsi di divulgazioni nelle scuole

L’importanza di donare gli organi per salvare vite umane. Per promuovere e diffondere la pratica della donazione l’ufficio di Coordinamento aziendale di Procurement del Sant’Anna è impegnato nella...

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L’importanza di donare gli organi per salvare vite umane. Per promuovere e diffondere la pratica della donazione l’ufficio di Coordinamento aziendale di Procurement del Sant’Anna è impegnato nella revisione del percorso di donazione di organi e tessuti in ospedale, attraverso l’aggiornamento delle procedure esistenti sulla base delle nuove Linee guida e di indirizzo emanate da Centro Nazionale Trapianti, oltre all’elaborazione ex novo di un percorso di donazione di tessuti (cute, segmenti ossei, valvole) da donatore a cuore fermo. Lo hanno ricordato ieri i responsabile del settore che operano al Sant’Anna.

In programma c’è la progettazione di incontri e corsi di aggiornamento, coordinati da Ucap, che vedranno il coinvolgimento dei reparti di medicina e pronto soccorso per un lavoro di squadra nell’individuazione di tutti i potenziali donatori di organi e tessuti, al fine di poter offrire l’opportunità della donazione a quanti lo desiderano e garantire una maggiore opportunità ai pazienti in lista di attesa. Questo passaggio è doveroso poiché il flusso dei pazienti con gravi cerebrolesioni nel corso degli ultimi anni è cambiato e molte patologie, che fino a qualche anno fa avevano accesso in Rianimazione e Terapia Intensiva, oggi seguono altri percorsi. Verranno intrapresi percorsi di divulgazione e sensibilizzazione all’interno delle scuole medie secondarie per preparare ed informare gli studenti che si accingono a divenire maggiorenni, aiutandoli a fare una scelta consapevole in merito alla donazione al momento del rilascio della prima carta d’identità.

Nel corso dell’anno l’attività di donazione dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Ferrara, per quanto riguarda la donazione di organi e tessuti, si è mantenuta in linea con quella del 2016, confermando i dati positivi, mentre si è contraddistinta per la più bassa percentuale di opposizione, 18%, rispetto a una media nazionale e regionale di circa il 30%. Nello specifico sono stati segnalati 22 potenziali donatori, in cui si è effettuato l’accertamento di morte con criteri neurologici; di questi 22, 16 sono effettivi (ovvero donatori da cui è stato prelevato almeno un organo) e 15 utilizzati (ovvero donatori da cui sono stati prelevati uno o più organi, trapiantati con successo). Solo 4 sono state le opposizioni registrate, 2 donatori non sono risultati idonei e per 1 donatore si è proceduto a prelievo ma l’organo non è risultato idoneo al trapianto.



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