SARAGOZZA
Igor sprezzante davanti fa scena muta all'interrogatorio
di Daniele Predieri
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Igor arrestato in SpagnaNon ha risposto alle domande dei pm ma il procuratore capo di Bologna ha comunque giudicato la trasferta positiva
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SARAGOZZA. Due ore faccia a faccia tra inquirenti e Igor. Nel carcere di massima sicurezza di Zuera, a 50 km da Saragozza: Lui Igor/Norbert Feher, barba lunga, sprezzante, fare strafottente, ingrassato rispetto le foto conosciute degli ultimi mesi (in carcere mangia tre volte), scortato e guardato a vista da tre agenti con giubbotti di sicurezza e aiutato da due interpreti per il russo, italiano, spagnolo e serbo. Ma non c’è stato bisogno di tradurre nulla di quanto avrebbe dovuto, potuto, riferire Igor: perchè si è «avvalso della facoltà di non rispondere» in tutto il tempo che è rimasto davanti ai magistrati spagnoli e italiani.
Ha fatto scena muta, quasi ridendo in faccia a chi aveva davanti, i pm Amato e Forte di Bologna e gli inquirenti, i carabinieri di Ferrara, Bologna Roma e Milano che gli avevano dato la caccia per 8 mesi. «L'interrogatorio non l'abbiamo potuto fare - spiega all’uscita dall’interrogatorio intorno a mezzogiorno il procuratore Francesco Amato - Speravamo parlasse».
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Il magistrato bolognese però spiega subito che questa scelta di Igor on cambia nulla. La spedizione italiana in Spagna è stato «importante perchè gli abbiamo notificato gli atti». E dunque Igor sarà processato al più presto per gli omicidi di Davide Fabbri e Valerio Verri: «Lo rinvieremo a giudizio il prima possibile, anche con giudizio immediato, abbiamo questa possibilità». E da qui la possibilità di attivare una rogatoria con la Spagna per processare Igor dall’Italia in videoconferenza. Se però sulle indagine dei crimini è ormai tutto chiaro, resta il buco nero di chi possa averlo aiutato a fuggire e come lui stesso sia fuggito dall’Italia arrivando in Spagna, ad Andorra di Teruel, dove a dicembre, ricordiamo, uccise altre tre persone, un agricoltore e due agenti della Guardia civil. «Se ci fosse stata la volontà di collaborare avrebbe potuto valorizzare elementi sul favoreggiamento, per capire le modalità di allontanamento dall'Italia. Un suo contributo sarebbe stato importante». Su come sia fuggito e chi l’abbia aiutato, gli inquirenti spiegano che verranno attivati altri approfondimenti. «Per ora non ci sono indagati per favoreggiamento (complici nella fuga, ndr) individuati ma abbiamo spunti anche significativi». Da quanto si è appreso, infatti, la spedizione dei due magistrati e dei 7 ufficiali dei carabinieri in Spagna è servita appunto per raccogliere elementi definiti importanti e fondamentali. Per dare un nome ai complici di Igor.
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