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L’Unione ricorda i conti al sindaco

L’Unione ricorda i conti al sindaco

Ricognizione del debito: l’ente deve 465mila euro a Terre e Fiumi

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JOLANDA DI SAVOIA. Non bastasse la sentenza della Corte dei Conti regionale, che ha bocciato il bilancio 2015 del Comune di Jolanda, ecco arrivare il promemoria degli ex “compagni” di Terre e Fiumi, a ricordare al primo cittadino Elisa Trombin il debito della sua amministrazione nei confronti dell’Unione.

Con delibera datata 15 marzo, la giunta dell’Unione ha effettuato la ricognizione reciproca della situazione debitoria e creditoria nei confronti del Comune di Jolanda. Una ricognizione che arriva dopo il recesso dell’amministrazione jolandina da Terre e Fiumi, comunicato lo scorso 23 novembre. La giunta dell’Unione, nel ricordare che è ancora in vigore un piano di rateizzazione relativamente alle quote di annualità pregresse da parte del Comune fuoriuscito, al termine dei controlli contabili è arrivata alle seguenti cifre: il debito complessivo del Comune di Jolanda di Savoia nei confronti dell’Unione è di 595mila euro, mentre a parti inverse l’Unione deve a Jolanda 130mila euro. Insomma, nel complesso un passivo che è di 465mila euro e che ancora comprende residui relativi addirittura all’anno 2012, mentre la parte più importante è quella relativa al rimanente della rateizzazione del 5 novembre 2015, complessivamente di 416mila euro. Sul fronte inverso, l’Unione deve al Comune di Jolanda quasi 130mila euro, che comprendono quasi 110mila euro di oneri di urbanizzazione da versare, i quali andranno comunque a ridurre il debito rateizzato.

Copia della deliberazione di giunta è stata inviata al Comune di Jolanda, oltre che al revisore dei conti dello stesso ente jolandino e dell’Unione. La giunta conclude scrivendo che “delibera di dichiarare, stante l’urgenza di provvedere ai conseguenti adempimenti, la presente deliberazione immediatamente eseguibile, con separata ed unanime votazione favorevole”.

Un’altra scoppola, considerando che la bocciatura della Corte dei Conti comporta una sanzione economica, oltre al blocco quasi totale di movimenti economici al Comune, proprio nell’anno in cui deve ricostruire la macchina organizzativa dell’amministrazione. (d.b.)

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