Venti poliziotti in più Ma non coprono tutti i pensionamenti
La denuncia del Sap: nel biennio turnover negativo di sei unità Le ripercussioni sul fronte della sicurezza e sull’efficienza
Arrivano e arriveranno, nuovi agenti di polizia: i primi 4 in aprile, poi altri 12 entro ottobre e per finire altri 4 nel febbraio 2019. Così ha deciso il Ministero degli interni, dipartimento pubblica sicurezza per far fronte ai problemi di criminalità a Ferrara. Rinforzi annunciati da tempo, dalla primavera dello scorso anno dal capo della polizia Gabrielli, sollecitati dagli amministratori ferraresi, sindaco Tagliani in primis e dal precedente prefetto MicheleTortora.
Ma...Ma nonostante i proclami di questi giorni - spiega il sindaco di polizia Sap - «nessuno ha riferito anche che queste 20 unità saranno impiegate in tutti gli uffici della Polizia, non solo qui a Ferrara, ma in tutta la provincia comprese le sedi di Polstrada, Codigoro e Argenta, e soprattutto occorre tenere presente dei poliziotti che sono andati e che andranno in pensione».
Luca Sita e Luca Caprini, dirigenti sindacali Sap, hanno fatto i conti e con amarezza tirato la classica riga: «nel 2017 ben 12 nostri colleghi sono andati in pensione, altri 14 li seguiranno in tutto il 2018, per un totale di 26 dipendenti della Polizia di Ferrara in meno, che a fronte dell’arrivo di queste nuove 20 unità annunciate e programmate creano un dato negativo di meno 6 unità in servizio». Dunque, non ci sarebbe nulla per cui brindare: Sita e Caprini lo spiegano al cronista nella loro sede sindacale, nella caserma Bevilacqua («tieni il giaccone, perchè qui il riscaldamento non fuziona», vedi scheda a fianco), sottolineando che «ben vengano tutti gli sforzi fatti dal ministero, i potenziamenti ma sapremo solo al momento dell’arrivo del personale a Ferrara, se i 20 agenti nuovi siano effettivamente in più e non sostituzioni di trasferimenti da qui verso altrove». In caso contrario, aggiungono, «ci troveremmo, tra un anno, in una situazione peggiore di quanto siamo oggi: ovvero speriamo che quel potenziamento sia veramente di un + 20 tra trasferimenti in entrata , pensionamenti e trasferimenti in uscita altrimenti saremo in una situazione peggiore di ora esattamente tra un anno». Chiedono chiarezza i rappresentanti del Sap e hanno deciso di intervenire «alla luce di ultime dichiarazioni rilasciate da altre sigle sindacali del comparto sicurezza in merito ai trasferimenti del nuovo personale nella Questura di Ferrara». Insomma, bene tutto ma «non vogliamo passare per disfattisti, apprezziamo e riteniamo positivo quanto fatto dal capo della Polizia, ma non è ancora sufficiente». Per questo motivo, spiegano, «terremo sotto monitoraggio la situazione come abbiamo fatto negli ultimi mesi, insieme a tutte le altre sigle sindacali incontrando prefetto, sindaco ed esponenti ferraresi del governo uscente». E ora continuerà il controllo sulla situazione della questura di Ferrara e degli altri uffici. Eccolo, allora il quadro desolante indicato dal Sap: «la situazione della Polizia Stradale sta diventando davvero difficile e sempre più spesso in questura non si è in grado di garantire i servizi minimi necessari». Un esempio? «Servono 20 giorni per la consegna di un passaporto mentre anni fa erano 4-5- giorni; abbiamo solo una volante per turno a fronte delle 3-4- di anni fa, e l'Ufficio immigrazione e ormai al collasso: tutte situazioni inaccettabili».
Daniele Predieri
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