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Il caso

A caccia del "killer" degli alberi

A caccia del "killer" degli alberi

Portomaggiore, qualcuno "armato" di trapano e sostanze chimiche uccide le piante. Che vanno abbattute. Il Comune denuncia

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PORTOMAGGIORE. Un vero e proprio killer di alberi ha preso di mira alcuni platani a Portomaggiore, sulla via Provinciale per Consandolo: prima li ha traforati con un trapano alla base come anche a circa un metro di altezza, poi ha iniettato una sostanza chimica che lentamente sta facendo morire i grandi alberi, vecchi decine di anni e grandi oltre un metro di diametro.

Un episodio gravissimo, anche perché i vecchi platani sono sottoposti tutti a vincolo paesaggistico. E sul quale sta indagando la polizia municipale di Portomaggiore, con tanto de denuncia contro ignoti presentata dal Comune. Ieri i tecnici hanno iniziato a tagliare gli alberi, mentre il vicesindaco Andrea Baraldi e il responsabile Lavori pubblici e manutenzione del Comune Massimo Dallafina hanno effettuato l’ennesimo sopralluogo, scoraggiati ma non increduli perché a quanto pare non sarebbe la prima volta.

«Questi alberi danno fastidio per diversi motivi – spiega Baraldi - Tante volte impediscono l’accesso diretto sulla strada, altre sporcano con le foglie che cadono…i motivi sono diversi ma certo non tali da giustificare un simile atto vandalico». «Il problema – va avanti Dallafina – è che gli alberi in queste condizioni sono estremamente pericolosi. Facendoli morire lentamente infatti si rischia di vederli cadere da un momento all’altro e qui passano macchine bici e pedoni. I platani non possono essere tagliati, il Comune può chiedere di intervenire solo se le piante sono malate e anche in questo caso la procedura è complessa».

Ecco quindi che la soluzione migliore, per qualcuno, è quella di farli morire lentamente senza pensare alle conseguenze. Difficile capire chi e perché abbia operato un tale scempio, ma le indagini si stanno muovendo su più fronti e il vicesindaco invita tutti coloro che in qualche modo hanno visto o hanno anche solo dei sospetti a denunciare ai vigili urbani o ai carabinieri. Ma non è finita qui. Poco più avanti altri sei platani verranno abbattuti perché, in seguito ad un sopralluogo effettuato dai tecnici del comune e come attestato dall’ufficio fitosanitario della regione, presentano il cancro colorato, malattia che aggredisce questo tipo di albero, molto contagiosa. Andrea Baraldi ci tiene a precisare che la malattia è molto aggressiva al punto che «il legname dell’abbattimento va immediatamente bruciato, altrimenti esiste il rischio di infezione da pianta a pianta».

Sempre sulla stessa via, alcuni cittadini di Ripapersico avevano segnalato la presenza di alberi con cicatrici, e su questi alberi verranno effettuati controlli di stabilità. «Se in seguito alle prove di stabilità c’è la garanzia che l’albero è in sicurezza e fissità, si procederà solo con la potatura, senza nessun abbattimento. Mentre se il platano è in classe C, quella più a rischio, siamo obbligati ad abbatterlo. Vorrei fosse chiaro che abbatteremo solo in caso che gli alberi non diano sufficienti garanzie di stabilità», ribadisce il vice sindaco. I sei platani che aggiorni verranno eliminati saranno sostituiti con piante autoctone in zone verdi di Portomaggiore, non sulla ex via provinciale.
 

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